Dall’inviato di Autosprint a Suzuka: Cesare M. Mannucci Se il 7° Cavalleggeri e il generale George Custer provavano a Little Big Horn a resistere eroicamente a Toro Seduto, il box della Ferrari a Suzuka tenterà di fare altrettanto contro la Red Bull. Il box della Ferrari in Giappone è una sorta di fortino, il team è consapevole che domenica potrebbe già arrivare il primo attacco definitivo per chiudere a Suzuka il campionato. Se in passato Fernando Alonso aveva usato la giornata di giovedi per esternare spesso in modo polemico oppure per cercare di destabilizzare i suoi rivali, questa volta lo spagnolo sembra volere impostare il week end all’insegna del fair play. «Sebastian sta vincendo e dominando quest’anno - dice Alonso - ha guidato in modo fantastico una vettura fantastica, riuscendo a dominare tutte le sessioni, insieme a Mark Webber. Seb è stato molto bravo , non ha sbagliato nulla. È certo che dispone di un vantaggio tangibile grazie alla sua vettura. Solo alla fine della sua carriera potremo valutare quanto sia stato bravo, ma in questo momento sta vincendo tutto. È successo anche ad Hamilton, di quasi vincere il campionato al suo debutto in F.1, di essere campione del mondo l’anno sucessivo, poi dopo si è fermato. A volte un pilota dispone della vettura per vincere il campionato, altre volte no. In questo momento devo riconoscere che Vettel e la Red Bull sono una grande combinazione, migliore della nostra». Alonso parla poi della possibilità di diventare a Suzuka il pilota che ha sommato più punti iridati nella storia della F.1. Record molto relativo perché i punteggi sono cambiati tante volte in 60 e oltre anni di F.1: ai tempi di Fangio chi vinceva una corsa conquistava 8 punti, poi portati a 9 negli Anni ‘60, poi diventati 10 negli Anni ‘90 e dal 2010 saliti a 25. Come dire che in termini di punti, una vittoria di Vettel vale più di tre successi di Fangio. «A Suzuka mi basta un 6° posto per raggiungere i 1566 punti di Michael Schumacher. Ci sono alcuni record che posso ottenere in F.1, questo è uno di quelli. Oggettivamente è dificile pensare di raggiungere i 7 titoli iridati di Schumacher, e anche quello dei GP vinti, sempre appartenente a Schumacher con 91 successi. Ma quello dei punti in carriera è alla mia portata, sarebbe bello fare festa a Suzuka per questo primato. Però, prima di parlarne, bisogna ottenerlo. Certo il sistema dei punti è cambiato, ma il prossimo pilota che poi batterà il mio record, farà in modo di non ricordarselo». Un Alonso quindi sereno e decontratto, anche perché la recente polemica con la Pirelli aveva davvero infuocato gli animi, creando problemi anche a livelo di massima dirigenza, tra due marchi invece “storicamente” alleati. Questa volta lo spagnolo non vuole sbilanciarsi in previsioni tecniche, anche perché di fronte ai tre successi prcedenti e alle 4 pole ottenute da Sebastian Vettel a Suzuka, c’è poco da stare allegri. Come caratteristiche, la pista giapponese meglio dovrebbe adattarsi alla F138, anche se rispetto al circuito di Yeongam i tratti rettilinei sono meno. Diciamo che se la Ferrari confidava nella pioggia per rimescolare le carte, il week end però non comincia bene. La metereologia indica sole e temperature elevate per tutto il week end. Se Alonso vorrà battere Vettel, dovrà proprio sudarsela. In tutti i sensi.