Dopo le prove libere del venerdì, la soddisfazione in Ferrari è quella di avere ancora entrambe le vetture intatte, cosa che ad altri non è successa. Questo sebbene Fernando Alonso sia stato autore di un testacoda in cui comunque non è nemmeno entrato nella ghiaia, anche se ha sprecato l’unica occasione di fare la prestazione “da qualifica” con le gomme medie. Anche per questo il 10° tempo non deve essere considerato di valore assoluto o indicativo. E poi adesso Alonso è stato decisamente toccato dalla notizia della morte di Maria de Villota: «È difficile parlare di Maria in questo momento, avevo appena tolto il casco quando mi hanno detto della sua scomparsa e ancora non riesco a crederci, ho bisogno di fermarmi un momento a pensare. Certamente è una notizia molto triste per il mondo del motorsport, Maria era amata da tutti. Ora non possiamo fare altro che pregare per lei e per la sua famiglia. Dal punto di vista sportivo non siamo stati competitivi come volevamo ed ora dobbiamo cercare di migliorare, mettendo insieme una serie di cambiamenti che abbiamo già in mente. Nel testacoda per fortuna le gomme non si sono rovinate: siamo riusciti ad utilizzarle anche sul long run a pieno carico, anche se sicuramente abbiamo perso quegli extra decimi del primo giro. Domani speriamo di fare un giro pulito e di andare meglio di quelle macchine – come la Toro Rosso e la McLaren – che non possiamo avere davanti come accaduto oggi». Per quanto abbiamo citato i motivi, anche oggi Felipe Massa si ritrova davanti al compagno di squadra, per due posizioni, essendo 8°: «Oggi abbiamo fatto tutto il possibile e siamo riusciti a portare a termine il programma previsto. Difficile capire quanto questa giornata sia stata positiva perché siamo solo a venerdì e ci sono macchine molto competitive. Da domani mi auguro di avere una vettura più veloce e che ci permetta di lottare con chi ci è davanti. Certamente cercheremo di fare del nostro meglio in previsione delle qualifiche, ma soprattutto della gara di domenica. È sempre bello essere a Suzuka su questa pista fantastica, è uno dei migliori tracciati su cui corriamo». Nemmeno Pat Fry vuole dare troppa importanza ai riscontri cronometrici odierni: «È stata una giornata di prove impegnativa, in cui ancora una volta abbiamo cercato di ottimizzare l’assetto delle vetture per adattarle al meglio alle caratteristiche della pista. A Suzuka una direzione sbagliata si paga più che altrove ed è quindi necessario trovare una configurazione che garantisca ai piloti la maggior confidenza possibile in tutti e tre i settori. Nel primo turno di prove libere con Felipe abbiamo effettuato alcuni test di natura aerodinamica, un’area su cui stiamo cercando di migliorare per affrontare in maniera più competitiva le ultime gare del Campionato. Sulla F138 di Fernando al mattino abbiamo lavorato sull’assetto, effettuando alcune modifiche per migliorare l’aderenza della vettura. Con entrambi i piloti nel pomeriggio ci siamo dedicati al consueto confronto tra le due mescole portate dalla Pirelli: il divario prestazionale tra Hard e Medium non sembra eccessivo, ma dovremo cercare di comprenderne al meglio la durata tenendo conto del fatto che qui di solito il degrado è particolarmente accentuato. Non siamo riusciti a completare dei giri veloci con un quantitativo inferiore di benzina e per questo motivo ritengo che la classifica finale di questo venerdì non sia particolarmente rappresentativa. Ora dobbiamo essere cauti, cercare di ridurre il distacco dai nostri avversari diretti e non sottovalutare quelli che potrebbero arrivare dalle retrovie. Questa sera presteremo la massima attenzione a tutti i dati raccolti e valuteremo ogni possibilità di miglioramento: per affrontare una pista difficile sia per i piloti che per noi ingegneri è assolutamente necessario trovare il bilanciamento ottimale».