Pastor Maldonado sognava di potersi liberare dal contratto con la poco competitiva Williams e andare alla Lotus nel 2014 forte della decine di milioni di euro che aveva garantiti dall'azienda petrolifera di Stato venezuelana e che finora hanno finanziato la sua carriera in Williams. Ma adesso, il pilota più “dotato” del paddock potrebbe avere problemi anche a restare dov’è perché si sta delineando una situazione molto critica per lui. Nello sforzo di combattere la scarsità di valuta pregiata che affligge la proprio economia, il Venezuela vuole bloccare i fondi destinati alla sponsorizzazione di piloti auto e moto. Il ministro della giustizia, Miguel Rodriguez, ha addirittura ventilato casi di corruzione, sostenendo che “alcune attività sono fittizie o sovrafinanziate”. La sua collega al dicastero dello Sport, Alejandra Benitez, ha fatto riferimento a «un pilota che riceve 66 milioni di dollari», senza farne il nome. Facile pensare al pupillo dell'ex dittatore Chavez, visto che la cifra attribuita alla sponsorizzazione di Maldonado - che addirittura pubblicò il suo contratto via Internet! - è molto vicina a quell'importo. Pastor era arrivato in F.1 nel 2011 dopo aver vinto la Gp2 l'anno precedente, forte anche dei soldi della Pdvsa, colosso petrolifero venezuelano, e l’appoggio del presidente Hugo Chavez. Adesso Chavez è morto e l’attuale crisi economica rischia di stravolgere i suoi piani. E il mercato della F.1. a.a.