Dall'inviato di Autosprint: Alberto Antonini C’è molto riserbo riguardo alla Ferrari a Yas Marina. La monoposto che è andata in verifica non era molto dissimile da quella vista all’ultima gara in India, ma qualcosa potrebbe arrivare all’ultimo momento. La lotta per il secondo posto nel Costruttori - vale 7-8 milioni di dollari - è totalmente aperta. La Rossa spera nella variabile pneumatici (qui si gira con medium e soft) e nella possibilità di sfruttare al meglio i primi due settori del circuito. Il terzo però, caratterizzato da ben nove curve lente, da trazione, è di solito quello in cui si “fa” il tempo. E sulla trazione la F138 ha sempre sofferto. La speranza Ferrari è che si ripeta una situazione tipo Singapore, dove Alonso partì benissimo e riuscì a mantenere la seconda posizone. «Dobbiamo essere realistici», dice Fernando. «All’inizio dell’anno eravamo un po’ più vicini (agli avversari, ndr) ma non abbastanza veloci. Adesso lottiamo per altri obiettivi, per il secondo posto nel campionato Piloti e Costruttori. Non era certo la priorità a inizio stagione, ma è pur sempre un bel traguardo. Dobbiamo restare molto concentrati nelle prossime gare, cercare di fare del nostro meglio con metà della testa già puntata sul 2014. Perché vogliamo vincere, e l’anno prossimo si riparte da zero». Fernando si è stufato di sentire parlare di cattivi rapporti tra lui e la squadra: «Lo so che me lo chiederanno anche ad Austin, alla prossima gara. Il mio rapporto era perfetto, è perfetto, sarà perfetto». Stamattina Alonso ha partecipato a una garetta di kart con i giornalisti. E si è preso la rivincita in pista.