Buona gara per Fernando Alonso, che ha lottato dove ha potuto, ma contro Hamilton non c'era nulla da fare: «Finire tra i primi cinque oggi è stato un risultato molto positivo se consideriamo le difficoltà del weekend e la partenza sul lato sporco. Sapevamo bene che sarebbe stato molto difficile mantenere la posizione e infatti l'abbiamo persa con Perez. Nella prima parte di gara non eravamo veloci e abbiamo deciso di conservare le gomme per poi attaccare al pit-stop. Con le Hard siamo stati più competitivi, abbiamo superato Perez e siamo andati a prendere Hulkenberg, ma anche se le cose erano migliorate, con la Mercedes era troppo dura e non siamo riusciti a batterli. Sono molto fiero per il secondo posto nel Campionato Piloti, è una piccola ricompensa per me, come essere primo tra i "mortali" dopo la Red Bull. La schiena è a posto, avevo fatto un buon riscaldamento prima della gara e non mi ha dato alcun fastidio. Mi sento più stanco per tutta la tensione della corsa, ma adesso ho tre giorni per riposare e arrivare in Brasile al 100%: lì dobbiamo assolutamente migliorare perché l’obiettivo rimane sempre il secondo posto nel Mondiale Costruttori». Decisamente peggio è andata però a Felipe Massa: «È stato un fine settimana davvero difficile, mi sono trovato in difficoltà fin dal venerdì, non sono riuscito a mandare le gomme in temperatura e ad avere un buon passo. In partenza non ho guadagnato posizioni e poi per tutta la gara sono rimasto sempre rimasto bloccato nel traffico, su un tracciato dove sorpassare non è affatto facile. Sapevamo che la scelta di effettuare una seconda sosta non era quella giusta, ma mi trovavo già in una situazione difficile e così abbiamo deciso di rischiare montando un set di gomme Medium: in quel caso se fosse successo qualcosa davanti a noi, magari una safety car, avrei potuto approfittare della situazione. Purtroppo non è accaduto nulla e l’usura degli pneumatici di chi mi precedeva era molto bassa, così sono rimasto indietro finendo nella stessa posizione da cui ero partito. È un vero peccato perché avremmo potuto fare di più. Adesso dobbiamo rimanere concentrati per l’ultimo appuntamento della stagione in Brasile, la mia ultima gara con la Ferrari sulla mia pista di casa: per me sarà sicuramente un week end pieno di emozioni. Lì mi auguro di essere più competitivo e anche se i nostri rivali sono molto veloci faremo del nostro meglio fino alla fine». Più che il passo in gara della F138, Pat Fry punta il dito su altre situazioni: «Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere più competitivi in gara, anche se il risultato ottenuto oggi non ne è la migliore testimonianza. Chi è partito sul lato pulito della pista, come Hamilton, Perez e Bottas, è riuscito a guadagnare qualche posizione. Noi invece, conoscendo le difficoltà di una partenza sul lato sporco, con Fernando abbiamo puntato sulla strategia di rimanere fuori qualche giro in più: grazie al suo talento Fernando ha recuperato la posizione persa in partenza sulla McLaren e poi ottenuto la quinta posizione. Con la mescola dura aveva un buon passo e ha saputo attaccare Hulkenberg al momento giusto e tenergli testa, riuscendo a controllare l’usura degli pneumatici. Dalla tredicesima piazza Felipe è riuscito a partire bene, ma poi è stato subito chiuso da una Force India. Da quel punto in avanti la sua gara è stata tutta in salita e pur tentando una strategia diversa, sperando che davanti a lui potesse accadere qualcosa, non siamo riusciti a concludere a punti. È davvero un peccato aver perso ancora sulla Mercedes perché oggi potevamo essere della partita. Ci riproveremo sicuramente in Brasile». In pratica Stefano Domenicali non fa che confermare Fry: «Questo weekend si è concluso con un risultato che certamente non ci soddisfa. È stata una gara senza grandi colpi di scena, il cui esito è stato deciso al primo giro. Ancora una volta il verdetto delle qualifiche ha condizionato la nostra prestazione e in questa particolare occasione il rammarico è più grande: il distacco dalla quinta posizione ieri era minimo e se fossimo partiti sul lato pulito della pista forse oggi avremmo potuto assistere ad una gara diversa. Purtroppo è andata diversamente ed ora dobbiamo stringere i denti fino al Brasile, cercando di pensare a come massimizzare il potenziale della vettura, e per questo ad Interlagos mi aspetto di vedere una reazione da parte della squadra. Il risultato di oggi premia la straordinaria costanza di Fernando, tre volte secondo negli ultimi quattro anni nella Classifica Piloti, un piccolo premio davanti allo strapotere della Red Bull. Grazie al suo quinto posto la lotta per il secondo posto nel Campionato Costruttori rimane aperta, anche se dovremo guardarci da una Lotus in quarta posizione che sembra diventata a tutti gli effetti la seconda forza del Campionato. Felipe oggi non poteva fare di più ma sono certo che in Brasile tornerà ad essere competitivo per quella che sarà la sua ultima gara in rosso e un’emozione grandissima per tutta la squadra».