«Mai come quest’anno, dopo tantissimi anni di F1 c’è una opportunità straordinaria che la nostra direzione tecnica deve cogliere. Un cambiamento regolamentare così importante è un’opportunità che deve essere a tutti i costi colta, anche se siamo consci delle grandi difficoltà sopratutto a inizio stagione che questi cambiamenti sul motore possono portare dietro. In questi anni il processo di riorganizzazione è stato già avviato, talvolta in maniera silenziosa, altre volte con personaggi noti nell’ambiente della F1, quindi tante cose sono diverse. Dal punto di vista degli investimenti, non dimentichiamoci la galleria del vento, gli strumenti di simulazione, vuol dire dare modo ai nostri tecnici di lavorare in maniera diversa e quindi ci aspettiamo da tutti loro un risultato importante perché ora non possiamo dire che ci mancano le risorse. E poi c’è la nostra bravura a livello di strategie e di pit stop. Abbiamo messo insieme una serie di cose per fare in modo di portare a casa il risultato che ci manca da tempo. Sarà importante per capire l'efficienza del motore e del consumo benzina come vada sfruttata. L’errore che non dobbiamo commettere è di cedere alla pressione all’inizio che saranno tante, non andare in panico nei primi giorni di test. Io pretendo che non si faccia questo errore: quello di lasciarsi trasportare dall’emotività in una prima fase in cui l’affidabilità dovrà fare la differenza».