Red Bull chiama Toro Rosso. Le sinergie vanno in senso inverso, dal team “piccolo” a quello grande? Sembra proprio di sì. E in questo caso riguardano il sistema frenante a controllo elettronico “brake by wire”. Quello che dovrebbe compensare l’effetto frenante del Kers in fase di recupero di energia, dosando - come una specie di Abs - la forza frenante sull’asse posteriore. In Bahrain, nella prima sessione di test, Vettel si era fermato in pista per un guasto del sistema. Come si vede nella foto, invece di regolare la pressione delle pinze al retrotreno, la valvola controllata dal computer aveva completamente bloccato le ruote, tanto che la gomma si era praticamente tutta consumata nel punto dell’attrito con l’asfalto. Si tratta, a quanto pare, di un difetto del sistema - localizzable nel software - che quando va in avaria blocca le ruote. La filosofia del sistema richiederebbe invece che, quando c’è un guasto, l’impianto frenante torni immediatamente in funzione “manuale”, cioè controllato solo dal pilota. Non si avrà certo la frenata ottimale, ma è sempre meglio di un bloccaggio. Il fatto che la Red Bull voglia usare un sistema “importato” la dice lunga sulle difficoltà della squadra, alle prese con problemi anche più grossi. Una soddisfazione per la tecnologia made in Faenza. (a.a.)