Jacques Villeneuve torna a graffiare. Gasato dalla prospettiva di tornare alla Indy 500, 19 anni dopo la sua grande vittoria, «perché è un’opportunità da prendere» e dal nuovo impegno del mondiale rallycross cui parteciperà con la Peugeot, Jacques non ha peli sulla lingua. Alla presentazione dei programmi F1 di Sky dove tornerà a fare l’opinionista “pungente”, si è lasciato andare a una serie di commenti e giudizi “taglienti” come suo solito ma sempre ben motivati. «Devo rimangiamri il pronostico che avevo fatto a fine dell’anno scorso quabdo avevo indicato ancora Vettel come il favorito. Quest’anno non vincerà di certo. Sconterà i guai che hanno Renault e Red Bull». Per Villeneuve il campionato sarà condizionato dai guasti meccanici: «Non so se sarà un bel campionato. Incerto, sì, divertente anche, perché in Australia potremmo vedere anche una Marussia sul podio. C’è la limitazione dei consumi, che sarebbe una gran bella cosa se fosse affidata al pilota, ma invece è gestita completamente con l’elettronica».  Jacques è un personaggio senza compromessi, ha vinto un mondiale con la Williams a motore Renault ma parla bene (abbastanza) della squadra e male del motore. «La Renault mi sembra che non riesca neanche a finire un Gran Premio, è completamente persa e non penso che si tratti di una cosa sola, un bullone per esempio, ma di tutto il motore. La Williams invece adesso ha il Mercedes che è il motore migliore, lo abbiamo visto dai test: è solo per questo che va così forte».  E Massa, il suo bersaglio preferito nel 2013? «Ha fatto bene a cambiare squadra, perché era un pilota finito. Per qualche anno non c’era più, non sembrava neanche un pilota di F.1. Si faceva castigare dal compagno e adesso invece sembra un missile, è la prova che la macchina è davvero buona…». Villeneuve però non mette Massa tra i favoriti. «Non è mai stato attento con i consumi, è uno che tira sempre e non risparmia le gomme né la benzina, quindi questa formula non è fatta per lui. Però se lo metti in condizione di poter stare davanti al compagno, potrebbe essere per lui la spinta giusta per farlo tornare quel pilota che quasi vinse un mondiale».  E la nuova coppia Ferrari? «Alonso e Raikkonen non devono essere amici, basta che vadano forte. A Kimi magari ha fatto bene un anno senza stipendio. Lo vedo meglio di Fernando con questo regolamento, perché Raikkonen non è uno che spinge sempre, è molto costante, viaggia sempre quei 2/3 decimi più piano del massimo che potrebbe fare ma così facendo non consuma le gomme e può risparmiare benzina. Lo vedo bene, questo regolamento sembra disegnato apposta per le sue caratteristiche». Alonso no? «Alonso è un attaccante, uno che vuole andare forte dal primo giro. Rischia di sprecare più benzina. Però ha una gran testa. È da vedere l’atteggiamento che adotterà: l’Alonso del 2012 potrebbe vincere, quello del 2013 no».   Niente da fare per la Red Bull, invece: «Non so come farà a riprendersi, se non fanno un nuovo motore è tagliata fuori. Magari dovrebbe fermarsi un anno... E il fatto di avere Newey peggiora i problemi del motore. Se rifanno la macchina per le gare europee come si dice? Non cambierà nulla: magari faranno 30 giri invece che 15 perché non è colpa della macchina ma del motore».