Con l’attenzione di tutti puntata su Ferrari, Mercedes e Red Bull, fra queste monoposto oggi si è messa in evidenza anche la McLaren, confermando certe buone impressioni avute durante i test in Bahrain. Così Jenson Button si è proposto con il 2° e il 5° tempo nelle due sessioni di oggi, e pure Kevin Magnussen è stato fra i top ten con 8° e 9° crono. «Mi piace sempre molto questo circuito - esordisce Button, che del resto qui ha vinto tre volte - perché è piuttosto sconnesso e non c’è margine per gli errori. E questo lo rende sempre divertente! Onestamente, queste macchine stanno funzionando meglio di quanto mi aspettassi, ma penso che la gara di domenica sarà molto differente. Infatti i long run non sono stati così piacevoli come speravo, questo perché bisogna guidare con la necessità di risparmiare carburante. Ed è un modo di pilotare completamente diverso: alzi il piede molto presto (ai piloti viene richiesto di sfruttare l’abbrivio tutte le volte che è possibile, ndr) e in un giro ci sono molti momenti di “alza e mantieni la velocità”, senza accelerare a fondo». Al più esperto Button, la McLaren ha infatti riservato i test di sviluppo dei sistemi e di controllo del degrado delle gomme e, appunto, del consumo di carburante, su una pista così particolare ed esigente. Per cui parla a ragion veduta. E prosegue: «Però a vettura scarica la guida è abbastanza divertente. Questo anche se il bilanciamento della MP4-29 non è ancora ottimale: fa sempre un po’ fatica nelle curve veloci, mentre in quelle lente si comporta in modo ragionevole. Inoltre gli apparati elettronici stanno lavorando bene: non credo che il nostro passo gara sarà così buono come sembrerebbe dalla lista dei tempi, ma abbiamo avuto un buon riscontro generale e non siamo messi male». Da parte sua, il “rookie” Magnussen è stato messo nelle condizioni di girare il più possibile per fare esperienza su questo tracciato difficile (62 giri complessivi oggi), oltre a dover “imparare” come tutti a gestire i nuovi apparati. Infatti: «Per me oggi si è trattato di prendere confidenza con tutto, passo dopo passo, imparando e migliorandomi continuamente. Questo circuito l’ho visto molte volte in TV, per cui è strano essere stavolta dentro a guidare, ma mi è piaciuto. È positivo essere qui con Jenson: ha molta esperienza e qui è davvero forte, per cui posso imparare molto da lui. Insomma, sarà interessante. Abbiamo raccolto molti dati utili e con gli ingegneri vedremo su che strada proseguire per le qualifiche di domani, anche se resta sempre molto lavoro da fare». Maurizio Voltini