Hanno sempre puntato sull'affidabilità, che oltre ad essere una tradizionale "arma" Ferrari era, in questa occasione, particolarmente in discussione per tutti. Così hanno fatto di tutto per arrivare a portare entrambe le monoposto al traguardo. E, nonostante qualche noia all'Ers, ci sono pure riusciti! Solo per scoprire però che ottenere tale risultato con una tattica prudenziale, alla fine, non ha pagato in termini né di immagine né di punteggio. Infatti senza la squalifica di Ricciardo, oltre alla McLaren sia la Mercedes che la Red Bull sarebbero state davanti nella classifica per costruttori. Ma ovviamente questo non significa che adesso non si possa modificare l'atteggiamento strategico o "spremere" qualcosa di più dalla F14 T. Che si sia puntato molto sull'affidabilità, lo sottolinea anche Pat Fry: «Alla vigilia della gara portare al traguardo entrambe le vetture sembrava il compito più difficile, ma alla fine l’obiettivo è stato centrato. Oggi abbiamo visto quanto l’affidabilità non si possa dare per scontata: oltre a sorprendere diverse vetture, in alcune fasi di gara ha limitato la nostra prestazione. Su entrambe le F14 T abbiamo sofferto qualche problema di natura elettrica, soprattutto su quella di Kimi, non riuscendo a sfruttare tutta la potenza a disposizione. Fernando si è trovato per molti giri dietro a Hulkenberg e il potenziale della vettura si è potuto vedere solamente dopo il soprasso avvenuto grazie ad una buona strategia nel pit-stop. Kimi ha fatto una grande partenza ma poi per gran parte della gara ha sofferto il graining sugli pneumatici anteriori e si è ritrovato costretto a difendere senza la possibilità di attaccare. Ora ci aspetta molto lavoro se vogliamo migliorare le prestazioni della vettura, davanti a noi abbiamo rivali molto forti ma anche tutti gli strumenti per colmare il divario tra noi e loro». Da parte sua, Stefano Domenicali dà l'idea di come i riscontri di questa gara diano la base per i prossimi sviluppi: «La prima gara del campionato ha fornito un chiaro quadro dei valori in campo all’inizio di questa stagione e di quali sono le squadre che hanno dimostrato una migliore preparazione ai nuovi regolamenti. Oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo per quello che riguarda l’affidabilità, ma è risultato evidente il distacco da recuperare, in particolar modo sulla Mercedes. Le informazioni raccolte in questo weekend indicano con assoluta chiarezza qual è la strada da percorrere e dove è necessario intervenire. Sarà importante accelerare i tempi di recupero e reagire come si è fatto da sempre nella squadra di cui facciamo parte. I nostri ingegneri sanno quali sono le priorità e le aree in cui occorre migliorare da subito la nostra vettura».