Pur se il quarto posto conferma la Ferrari come “terza forza” nel mondiale e avrebbe rosicchiato qualcosa sui primi rispetto all'Australia, non è certo un risultato che soddisfa, e pare che il primo ad avere emozioni contrastanti al riguardo sia proprio Fernando Alonso. Che in certe interviste ha parlato di “incubo” riferendosi alla prima parte di gara e al fatto di non essersi sentito competitivo, oltre a varie noie di bilanciamento. Poi nelle dichiarazioni “ufficiali” si esprime così: «I punti guadagnati oggi sono il risultato di un weekend senza problemi, in cui i piccoli miglioramenti hanno funzionato secondo le aspettative e la vettura ha dimostrato una grande affidabilità. Sicuramente dobbiamo lavorare ancora molto, perché mentre noi andiamo avanti anche gli altri team procedono nello sviluppo, ma tutta la squadra sta dando il massimo per recuperare. In queste prime gare è ancora tutto da scoprire, anche se non è un mistero che la velocità di punta è da rivedere, come emerso nel duello con Hulkenberg: con lui sono riuscito a spuntarla grazie a gomme più fresche, ma certamente dobbiamo cercare di migliorare la prestazione già dalla prossima gara. In Bahrain farà molto caldo e le mescole saranno più morbide: questo potrebbe darci qualche vantaggio, perché qui con pneumatici più duri si scivolava molto, e in più grazie alle informazioni raccolte durante i test invernali potremo sfruttare un potenziale maggiore. Ma questo sarà uguale per tutti». Se la gara dell’asturiano non è stata “così bella” come avrebbe voluto, quella di Kimi Raikkonen è stata proprio sfortunata, per come è stata condizionata dalla “toccata” di Magnussen. Il finlandese spiega come ciò non abbia determinato semplicemente un pit-stop al momento sbagliato, ma ben di più: «Sono molto dispiaciuto per il risultato di questa gara perché ero partito bene, ma poi il contatto con Magnussen ha danneggiato il mio pneumatico posteriore destro, costringendomi ad una sosta fuori programma. Questo ha vanificato qualsiasi possibilità di lottare per un buon piazzamento. Dopo l’incidente il comportamento della vettura non è stato più lo stesso, la gomma ha danneggiato il fondo provocando la perdita di carico aerodinamico. Con i primi set di gomme ho avuto qualche difficoltà e solo dopo l’ultima sosta, in cui ho montato le Medium, è andata meglio, quando ormai era troppo tardi. Difficile dire come poteva andare se non avessi avuto questo problema, perché i nostri avversari erano molto veloci, ma forse sarei potuto finire vicino a Fernando. È stata una giornata davvero sfortunata, ma nel complesso siamo riusciti a migliorare la nostra performance e adesso dobbiamo rimanere concentrati sui lati positivi di questo weekend e lavorare per poter migliorare già dalla prossima settimana in Bahrain».