Raramente, nelle dichiarazioni ufficiali pre-gara, si sente dire da una squadra “non possiamo farcela”. Soprattutto se questa squadra è la McLaren, che nella gara di apertura ha ottenuto due posti sul podio (sempre aspettando il verdetto su Ricciardo) con Magnussen e Button. Ma la McLaren è in crisi di identità. Lo si è visto in Malesia, dove anche la Ferrari di Alonso è stata agevolmente davanti alle MP4-29. E avrebbe potuto farlo anche Raikkonen - tempi alla mano - senza la collisione iniziale dovuta proprio a Kevin. Il direttore delle attività sportive, Eric Boullier, non vede la luce in fondo al tunnel neanche per la gara di Sakhir: “Al momento, dobbiamo ammettere di non avere il rendimento necessario per giocarcela con i migliori. Ma confidiamo nell’abilità dei nostri piloti”. È Kevin Magnussen a puntare il dito sulle pecche del progetto: “In Bahrain, le alte temperature dell’asfalto e la mancanza di carico renderanno difficile, per noi, ripetere la condizione di Melbourne”. A quanto pare dimentica che la gara è in notturna, quindi il fondo stradale sarà più fresco... Dell’asfalto caldo che danneggia la prestazione si era lamentato, in Malesia, anche Jenson Button. Che questo fine settimana festeggia il suo 250esimo Gran Premio. “Mi sembra incredibile, il tempo è volato. Mi pare ieri che celebravo il duecentesimo con una vittoria in Ungheria”. Strano però che la McLaren accusi mancanza di carico - soprattutto al retrotreno - visto che la sua sospensione posteriore “a farfalla” era studiata proprio per recuperare gran parte della deportanza perduta con le nuove regole su scarichi e ala posteriore. Del resto, finora non è stata imitata. (a.a.)