Dal nostro inviato a Sakhir (Bahrain): Cesare Maria Mannucci Allora viene o non viene? Viene. Luca di Montezemolo è annunciato in Bahrain domenica mattina. Il presidente della Ferrari arriva dopo avere incontrato Bernie Ecclestone a Londra, e in Bahrain entrambi dovrebbero parlare con Jean Todt, che farà così il suo esordio stagionale sulla scena di un GP. Montezemolo ha incontrato Ecclestone a Londra, per esternargli tutte le sue perplessità sull’attuale regolamento tecnico, alla mancanza di spettacolarità. In particolare Montezemolo ha espresso il suo disappunto per l’assenza di un rumore “ attrativo” dei nuovi motori, per la Formula consumo, sino ai test che sebbene ora ammesi nel numero di 6 giorni durante la stagione, per il Presidente della Ferrari, sono ancora troppo pochi. Discussa anche la possibilità di accorciare i GP e l’eliminazione della restrizione sulla portata del flusso del carburante. Il Presidente della Ferrari è preoccupato anche per gli indici di ascolto televisivi, in crollo in alcuni paesi chiave come Italia e Brasile, in ribasso in altre economie emergenti come l’India, mentre la sola Finlandia ha stranamente aumentato la sua audience di quasi il 20%.  Montezemolo ha chiesto cambiamenti, modifiche alle attuali regole, ma questo per avvenire deve passare attraverso un processo estremamente complesso e burocratico che coinvolgerebbe prima il gruppo di lavoro tecnico, poi la Commissione F.1, infine il Consiglio Mondiale. Perchè incontrarsi a Londra quando Montezemolo e Ecclestone avrebbero potuto farlo in Bahrain? Perchè all’ordine del giorno c’erano anche altri argomenti, come la futura governance della F.1. Tre anni fa la CVC ha venduto circa il 38% del proprio pacchetto azionario a quattro grandi fondi di investimento istituzionali. L’obiettivo era quello di andare sulla borsa di Singapore, progetto poi sempre rimandato, nonostante in questo periodo il mercato finanziario sia stato costantemente al rialzo. Bernie Ecclestone, dietro indicazione di Donald Mackenzie, presidente di CVC, avrebbe riproposto ai Costruttori Ferrari, Mercedes e Renault, di acquistare parte del pacchetto azionario. Proposta già fatta varie volte in passato, all’epoca della GPWC, l’associazione che riuniva i Costruttori presenti in F.1, ma che i Costruttori avevano sempre rifiutato La CVC sente odore di bruciato in merito al futuro della F.1, molte sono le indicazioni a medio termine poco rassicuranti. Dal calo di interesse generale alla crisi economica e debitoria che colpisce almeno 6 squadre su 11. Come tutti i fondi finanziari, CVC vuole ridurre il fattore rischio, sebbene l’investimento complessivo sulla F.1 sia stato per ora altamente redditizio. Le richieste di Montezemolo ad Ecclestone per portare a breve consistenti modifiche al regolamento tecnico e sportivo, si scontrano però con il fronte dei team Mercedes, a cui giustamente non interessa cambiare nulla della attuale situazione, vista la loro superiorità. Ulteriori sviluppi sono previsti durante il week end del Gp del Bahrain.