Inizio seconda e ultima parte - Non credete che lo sviluppo dei nuovi motori F1 non vada nella direzione di quel che serve alla Ferrari per le auto stradali? In fondo una Ferrari GT senza rombo del motore perde parte dell’appeal che giustifica l’acquisto di una Ferrari... «Di sicuro il rumore del motore - o chiamiamolo piuttosto musica del motore - è parte dell'adrenalina che si ottiene quando si acquista una Ferrari. Ma bisogna anche guardare più in là: qualche anno fa non si sarebbe mai immaginato di avere il Kers su una Ferrari stradale, e ora sulla “LaFerrari” oltre al V12 c’è proprio il Kers sviluppato con il nostro reparto F1. Evoluzione vuol dire questo. A noi che siamo Costruttori lo sviluppo tecnico interessa molto, per altri team è un problema irrilevante». - Problemi a gestire due piloti campioni del mondo? «L’unica cosa su cui mi concentro è quella di assicurarmi che diamo loro la migliore vettura possibile. Questa è la necessità più urgente, e deve accadere molto presto. Finora Fernando ha dimostrato di essere subito veloce. Kimi ha bisogno di tempo per capire la macchina, ma si può vedere che è sempre lì. Sono sicuro che da parte dei piloti non verranno problemi». - Vettel è ancora nel vostro obiettivo per il futuro? «Sebastian è un pilota fantastico, un quattro volte campione del mondo. Questo è un dato di fatto. Ma la Ferrari è molto soddisfatta dei piloti che ha, e sono sicuro che Vettel è inoltre soddisfatto della sua situazione perché sembra che sia in grado di combattere di nuovo per la vittoria». - Le prestazioni dei primi due Gp sono quelle che vi attendevate? «Si. Dopo le prove era chiaro che la Mercedes era in vantaggio. Molti altri sembravano abbastanza vicini, quindi le classifiche di Australie e Malesia non sono una sorpresa. Ma se la Mercedes mantiene il ritmo sarà molto difficile eguagliarli». - Ci sono state evoluzioni fra Australia e Malesia? «No, solo solo spizzichi e bocconi. Niente di così rilevante. Fondamentalmente abbiamo lavorato sulla messa a punto cercando di capire la logica della nuova vettura, perché c'è ancora una lunga strada da parte nostra per migliorare». - Tante volte si è ipotizzato che Domenicali lascerà il ruolo di team principal della Ferrari. A quante stagioni difficili si può sopravvivere? «Non mi interessa quello che dice la gente, perché ci sono così tante persone che vorrebbero fare il mio lavoro. È un privilegio essere in questa posizione, ma una volta che sarà finita non sarò qui, ma in un altro mondo. Non ne faccio una questione personale. A tutte quelle persone gelose che vogliono questo lavoro dico: dovranno lottare per averlo!». Leggi la prima parte dell'intervista a Domenicali. Clicca qui