In Italia era un personaggio scomodo. Condannato a 20 mesi (patteggiati) per lo scandalo della spy story 2007, Nigel Stepney era l’ex protetto di Jean Todt. Il capo dei meccanici che, vistasi negare la promozione al ruolo di Ross Brawn, si vendicò mettendo la famosa polverina nei serbatoi delle Ferrari in partenza per il Gp Monaco. E avviando con il progettista della McLaren, Mike Coughlan, un “commercio” di informazioni tecniche con i dettagli delle monoposto rosse. Aveva lasciato Serramazzoni, nel modenese, dove abitava, ed era tornato in Inghilterra. Qui, venerdì mattina, Stepney è morto in un incidente stradale, nel Kent. Per circostanze ancora non bene chiarite, aveva parcheggiato il uso furgone al lato della strada ed è stato travolto da un camion. Stepney, 56 anni, iniziò la sua carriera nel 1977 alla Shadow, seguendo Elio De Angelis alla Lotus. Da li alla Benetton, da cui si traferì in Ferrari seguendo Michael Schumacher e Ross Brawn. Dopo la condanna - e l’interdizione per un certo periodo a riprendere l’attività in F.1 - Stepney si era occupato di Gt e dal 2010 faceva parte del team Jrm impegnato nella Lmp1.