Dal nostro inviato a Montreal: Alberto Antonini Kimi Raikkonen è arrivato al circuito in tarda mattinata. Con una Ferrari, naturalmente (ma non guidava lui). Quella del Canada dovrebbe essere la sua 200esima partenza in un Gran Premio, ma non crediate che avesse tenuto il conto... Glielo hanno dovuto ricordare i giornalisti. Però sembra moderatamente ottimista: “Io spero che questo week end sia migliore di quelli che abbiamo avuto finora. Perché in realtà stiamo facendo progressi. Stiamo andando, passo dopo passo, nella direzione giusta. Solo che i risultati non lo dimostrano. Ma è così nelle corse, a volte va bene e a volte no”.   Il riferimento è anche all’incidente con Magnussen che a Monaco - dopo la foratura causata da un doppiato sotto safety car - gli ha tolto ogni residua possibilità di andare a punti. E scatenato un po' di polemica da parte del danese. Cui Raikkonen risponde così: “Kevin può dire quello che vuole, a me non interessa parlare con lui. In quella curva (il Loews, ndr) io ho solo cercato di passare”. Ma gli appassionati guardano avanti, a questo week end in cui la Ferrari promette progressi. E qualcuno magari spera nella vittoria... “Non lo so se possiamo vincere, se vinceremo quest’anno. Non mi interessa fare questo tipo di previsioni. Sarebbe dura dire adesso che, realisticamente, abbiamo una chance per vincere il campionato. Ma abbiamo visto in passato quanto le cose possano cambiare in fretta. Dobbiamo puntare a vincere, o ad andare spesso sul podio. Non sono situazioni che si risolvono in poche settimane. Se fossimo in grado di vincere saremmo contenti, ma adesso non lo siamo, quindi dobbiamo lavorare su tante piccole cose”. Ancora una volta, però, Raikkonen non è d’accordo con chi lo vede in difficoltà sulle frenate, che qui a Montreal sono importantissime: “Non sempre quello che scrivono i giornalisti è la verità. Abbiamo dei problemi, non andiamo forte quanto dovremmo, e bisogna lavorarci sopra”.