Momenti di confronto e approfondimento, nel primo pomeriggio presso il Red Bull Ring, dove per la conferenza stampa Fia dei piloti hanno presenziato Alonso, Ricciardo, Chilton, Ericsson, Perez e Gutierrez. Moderatamente ottimista Fernando: "Rispetto ai presenti a questa conferenza, sono il solo che ha corso su questo tracciato, quando ancora era chiamato A-1 Ring (nel 2001 con la Minardi e nel 2003 con la Renault, ndr) ma onestamente non ricordo nulla. Credo che ci siano non più di 5-6 curve che fanno la differenza, perché è una pista corta - della quale preferisco l’ultima piega - quindi in qualifica non bisogna sbagliare, perché anche un decimo fa la differenza. Anche qui la F14 T avrà degli aggiornamenti e li proveremo il venerdì, sperando che vengano utili per sabato. In questo momento alla Ferrari non siamo affatto competitivi, ma guardiamo avanti. Lo stesso Vettel non va visto in crisi: a chi mi chiede cosa ne penso del suo momento, rispondo che abbiamo problemi tali in casa per cui mi preoccupo dei miei, in ogni caso sono certo che i conti si fanno a fine stagione e ben presto lui recupererà e si toglierà soddifazioni". "Quanto al mio pensiero su questa F.1, sono d’accordo con la posizione del Presidente Montezemolo: quando un team domina, in questo caso la Mercedes, lo show non può essere ideale, e poi il nostro è l’unico sport al mondo nel quale non ci si può allenare, quindi è giusto ridurre i costi, ma bisogna avere anche possibilità di provare e migliorare. Infine, sulla Spagna al mondiale di calcio, come sportivo mi sento sorpreso ma non depresso: non abbiamo reso al meglio e siamo usciti. Vorrà dire che i calciatori andranno in vacanza prima…". Ricciardo è ancora sulle ali dell’entusiasmo per il trionfo in Canada: "Sono felice per i commenti della stampa internazionale che ho letto sulla mia vittoria a Montreal. È stato un successo molto importante anche per la mia squadra, che l’ha festeggiato come se fosse il suo primo centro e non il solo mio. Ci voleva, ora dobbiamo lavorare step dopo step per colmare il gap che ci separa dalla Mercedes. Ed è bello vedere che Vettel si comporta con me con sportività e rispetto. Sul tracciato austriaco in realtà ci ho girato anche io, in precedenza, con una Toro Rosso ma era una sessione per fare dei filmati promozionali e non ho indicazioni particolari: il resto del lavoro, quello vero, per la Red Bull l’ho svolto al simulatore e so che i margini saranno ridotti e in qualifica sarà determinante evitare sbavature". Mario Donnini