La voce è andata subito in giro, lanciata da un sito tedesco: la McLaren sarebbe tornata ad avviare contatti con Fernando Alonso ma soprattutto avrebbe nel mirino Sebastian Vettel. In attesa delle inevitabili smentite da parte, rispettivamente, di Ferrari e Red Bull, bisogna chiedersi: che può esserci di vero? Di vero c’è, innanzitutto, che la McLaren è a caccia di un grande nome per la Honda. L’anno prossimo ci sarà Kevin Magnussen, ma potrebbe non esserci Button. Il contratto di Jenson è in scadenza alla fine di quest’anno ed è sempre più probabile che non venga rinnovato. Ma una formazione composta da Magnussen e Stoffel Vandoorne (come vorrebbe Ron Dennis) non piace ai giapponesi. Ci sono già stati contatti con Nico Hulkenberg, che però ha ricevuto un secco “no”. Così adesso si parla di Alonso e Vettel. Il primo ha un contratto con Ferrari fino alla fine del 2016. La notizia degli ultimi giorni è che Maranello avrebbe voluto prolungarlo, più che altro per mettersi al riparo da interruzioni anticipate. Ma il management di Fernando non sembra avere l’intenzione. In Austria sono ricominciati gli “avvistamenti” di emissari del pilota con rappresentanti di altri team. Fumo negli occhi, che però fa parte delle tattiche di questo periodo. Esattamente come l’anno scorso. Se nel 2013 Fernando era scontento del rendimento della sua Ferrari, cosa dovrebbe fare oggi? Il contratto di Vettel con Red Bull, invece, scade un anno prima di quello di Fernando: fine 2015. La McLaren ha probabilmente indagato sulle condizioni dell’accordo di entrambi i piloti. Ma cosa può offrire in realtà? Chi pagherebbe gli stipendi di un super-pilota? Il budget della squadra non è ai massimi, anzi. E ancora non si è materializzato il mega-sponsor che avrebbe dovuto rimpiazzare la Vodafone. Quindi toccherebbe ai giapponesi saldare il conto. Visto che il 2015 sarà un anno difficile comunque, con un motore tutto nuovo, è probabile che l’indagine sul mercato piloti sia rivolta solo alla stagione successiva. In questo quadro, hanno senso i nomi di Alonso e soprattutto di Vettel. Che è deluso dalla Red Bull (nel senso di vettura, non di squadra) almeno quanto Fernando lo è dalla Ferrari. Alberto Antonini