Per un attimo, la banda dei “soliti ignoti”, sembrava essere in grado di fare il colpaccio. Claire Williams, giovane team principal che da ragazza voleva farsi suora, Pat Simmonds, anziano direttore tecnico, cacciato dalla F.1 per 5 anni perché coinvolto nel “Singaporegate”, e Felipe Massa che per continuare a correre in F.1 dopo otto stagioni alla Ferrari, aveva dovuto portare 10 milioni di euro, come un pilotino che arriva dalla Gp2. Tutti insieme avevano riportato la Williams in pole: non accadeva dal Gp di Spagna del 2012 (e per Massa dal Gp Brasile 2008!). Tutti insieme, con Valtteri Bottas, hanno dato l’impressione, almeno nei primi giri di gara, che finalmente fosse apparso qualcuno in grado di arginare il ciclone Mercedes. E’ durato poco, è stato bello, e alla fine il terzo posto di Bottas non concretizza in pieno le aspettative che la Williams aveva alla vigilia. Nonostante fosse partito al comando e avesse mantenuto la testa sino al primo cambio gomme, Felipe Massa non è più di tanto essere deluso del suo 4° posto finale: "Complessivamente è stata una grande giornata, finalmente siamo riusciti a lottare alla pari con le Mercedes, almeno nella prima parte di gara, anche se ho capito subito che non potevamo vincere. La gestione delle gomme è stata piuttosto complessa, così come quando mi sono ritrovato nel traffico dopo il primo cambio gomme". L'articolo completo lo potete leggere su Autosprint in edicola da martedì 24 giugno. Inoltre, un ampio resoconto del GP Austria, con foto, commenti e interviste.