“Ormai ci concentriamo solo sulla monoposto nuova”. A bocce ferme, quando ancora le F.1 all’Hungaroring devono fare un giro di ruota, Fernando Alonso lancia la “sua” verità. Ed è una verità scomoda, perché “questo ci lascia - dice lo spagnolo - in una situazione un po’ difficile riguardo alla prestazione nel 2014. Ma a questo punto, è giusto così”. Giusto e logico, infatti, puntare al futuro, visto che c’è poco da tirare fuori dal presente. E in effetti, le parole di Fernando corrispondono a quanto Autosprint aveva scritto all’indomani del Gp di Germania: “le risorse principali, da ora, si concentrano sulla rivoluzione del prossimo anno”. Il problema è che proprio la Ferrari, al principio della settimana, aveva fatto dire il contrario al suo direttore tecnico James Allison, l’uomo di fiducia di Marco Mattiacci. Proprio Allison, sul sito ufficiale del Cavallino, aveva dichiarato: “Si lavora su entrambi i progetti, quello di quest’anno e quello del prossimo”. Trovarsi un Alonso che, due giorni dopo, dice praticamente il contrario, non deve essere una situazione “comoda” per Maranello. Ma Fernando ormai, a questo punto della stagione, ci ha abituato così. Pensiamo a cosa fece proprio in Ungheria prima della pausa estiva, facendosi “beccare” nel quartier generale della Red Bull... Intanto c’è da pensare alla gara di questo week end all'Hungaroring. E anche qui, Nando getta acqua sul fuoco dell’entusiasmo: “Abbiamo una vettura sostanzialmente identica a quella di Hockenheim (in fondo sono passati nemmeno 7 giorni, ndr). Per questo il quadro non dovrebbe cambiare molto. Sulla carta, questa non è la pista ideale per noi. Ma in Germania abbiamo avuto un paio di belle sorprese, speriamo anche qui...”. Alberto Antonini