Dal nostro inviato a Suzuka (Giappone): Alberto Antonini Jules Bianchi è lanciatissimo. Mentre Alonso tiene la barba lunga, lui è apparso a Suzuka con un accenno di baffetti, in verità molto francesi. Che lo fanno sembrare più grande. Di sicuro, si sente cresciuto abbastanza per la Ferrari. L’aveva già guidata, la F14 T, nel test di luglio di quest’anno. Adesso è stato inevitabile chiedergli se, nel caso in cui Alonso dovesse lasciare la Rossa, lui si senta pronto a diventare titolare. “Certo che lo sono. È da cinque anni che ci lavoro, da quando sono entrato nel 2009 (alla Fda Ferrari Drivers Academy, ndr). Ho già due stagioni di F.1 alle spalle. Certo che al momento i piloti Ferrari hanno tutti e due un contratto, ma se si presentasse un’opportunità...”. L’opportunità, a dire il vero, si potrebbe ancora presentare. Quello in cui Jules sperava all’inizio era che passasse da subito il progetto - appoggiato da Ferrari - della terza vettura per 8 team. Ci sperava anche per avere la certezza di un futuro in F1, stante la situazione delicata della Marussia. Ma adesso si è aperto un altro spiraglio. Anche se non è certo Bianchi nei programmi “alternativi” ad Alonso della Ferrari. A far pensare che il divorzio sia vicino, c’è l’ostinato rifiuto di Fernando a confermare, con un semplice “sì”, la sua permanenza a chi gli chiede se guiderà ancora la Ferrari nel 2015. “Posso dire che farò il massimo per la squadra”, si limita a rispondere. Ma fino a quando, e per quale squadra?