Il team McLaren è un cantiere in piena attività. L’unica certezza sembra essere la Honda e la sede di Paragon. Ma sul fronte piloti (e non solo) tutto appare in corso d’opera, almeno a giudicare dai rumors sempre più insistenti. Le ultime voci che si sono susseguite nel paddock di Suzuka non hanno riguardato il futuro di Jenson Button e Kevin Magnussen, quanto l’assetto societario della squadra. Parliamo del team di Formula Uno, non dell’attività industriale della McLaren Cars. Il fondo sovrano del Bahrain ed Ojjeh detengono complessivamente il 75% delle quote del team, e sarebbero intenzionati a cedere tutta, o una grossa fetta, di questa dote azionaria. Ron Dennis (che a sua volta detiene il restante 25%) sarebbe da tempo alla ricerca di nuovi investitori, ma senza finora aver ottenuto i risultati sperati. Ojjeh avrebbe a questo punto cercato in prima persona dei finanziatori, parlando con Lawrence Stroll, imprenditore canadese padre di Lance, figlio quindicenne che fa parte del programma Ferrari Driver Academy. Stroll nel corso dell’estate aveva valutato la possibilità di acquistare la Sauber, ma l’operazione è poi sfumata alla vigilia del Gran Premio d’Italia. Ora ecco sul piatto l’opportunità di acquisire il controllo della McLaren. Curiosamente la stampa tedesca (Auto Bild) proprio nei giorni scorsi aveva riportato la possibilità che Gerhard Berger possa entrare nell’orbita McLaren, un’ipotesi subito smentita dagli interessati, McLaren inclusa. Ma c’è una coincidenza. Proprio Berger era stato indicato come il nome scelto da Stroll per guidare la Sauber qualora si fosse concretizzata l’acquisizione del team svizzero. Una casualità? Roberto Chinchero