Dalla Spagna dove si correva la penultima prova del mondiale rally, rimbalza una voce clamorosa: Lewis Hamilton potrebbe correre il rally di Monza il 27 e 28 novembre. L’ipotesi, che a prima vista suona irreale, partirebbe dallo sponsor di bevande energetiche “Monster” che è anche sponsor dei piloti Mercedes F1. La Monster vorrebbe fare un colpo sensazionale e propagandistico al rally portando uno squadrone di vere star: e cioè Valentino Rossi, Ken Block, l’asso americano dei rallies e stuntman e appunto Lewis Hamilton. Si parla proprio di loro perché tutti e tre sono piloti sponsorizzati dalla Monster nelle rispettive specialità e lo sponsor sogna di unirli in un dream team nella gara-spettacolo dei rally per antonomasia. Valentino Rossi e Ken Block sono partecipanti quasi sicuri: Block verrà in Italia a fine novembre per gareggiare a Monza e poi al Motor show di Bologna; il 9 volte iridato di motoGp invece è un frequentatore fisso del rally monzese che ha vinto diverse volte. Per Hamilton invece sarebbe la prima comparsata in un rally, un debutto assoluto mitigato dal fatto che è una gara che si corre per buona parte su una pista che lui conosce, anche se spesso le prove speciali sono tracciate al contrario rispetto al senso di marcia ed è una corsa dove i “pistaioli” spesso se la sono cavata bene (basta pensare a Dindo Capello, spesso protagonista in grado di insidiare i migliori specialisti di rally). Ci sono due ostacoli che gettano forti dubbi sulla partecipazione di Hamilton: primo, la corsa si correrebbe la domenica dopo l’ultima gara iridata F1 di Abu Dhabi e se Lewis vincesse il titolo, dovrebbe dar vita a un tour promozionale per conto della Mercedes che difficilmente lo lascerebbe libero per la corsa di Monza. Secondo, sempre la Mercedes potrebbe mettere un veto perché il Dream team Monster al rally gareggerà con le Ford Fiesta WRC noleggiate presso la M-sport. Mentre Lewis è pilota Mercedes e perciò dovrebbe ricevere il nulla osta dalla Casa tedesca per correre con una vettura concorrente. Presto sapremo se l'operazione andrà avanti o sfumerà per incompatibilità di marchi.