Ferrari e Renault F1 hanno vinto la loro battaglia politica: a meno di ripensamenti, anche la Mercedes si è accordata per concedere una “finestra” temporale sullo sviluppo delle power unit 2015. Ma non bisogna pensare che questo rivoluzioni le motorizzazioni in F.1: si tratta, in sostanza, della stessa quota consentita di sviluppo, ma diluita nel tempo. Invece di presentare le omologazioni alla fine di febbraio, sarà possibile farlo entro il 15 luglio. La Mercedes ha dato l’ok, a patto che si tratti di una misura transitoria, valida solo per la prossima stagione. Rimane però valida la regola dei ‘gettoni’. Lo sviluppo è diviso in 66 unità (dette appunto gettoni), di cui cinque sono congelate. Dei 61 rimanenti, 32 possono essere spesi per il primo anno di sviluppo. Parliamo, quindi, del 48% circa del totale. A ciascuna delle componenti (pistone, biella, turbina...) viene assegnato un valore in gettoni, da 1 a 3. Quindi si possono fare, con la stessa ‘spesa’, tante piccole modifiche, oppure meno, ma più importanti. La nuova regola in sostanza tiene liberi 13 gettoni. Chi non li spende tutti a febbraio, può utilizzarli entro la metà di luglio, portando quindi uno sviluppo sulla PU a metà stagione. Questo non dovrebbe alterare più di tanto gli equilbri, ma darà modo a chi è indietro di conservare un po’ di margine in modo da avere una seconda parte dell’anno più competitiva. Alberto Antonini