Pastor Maldonado ci ha preso gusto. Dopo essere stato leader nella prima giornata dei test F1 a Barcellona, il pilota venezuelano si è tolto la soddisfazione di lasciare il Circuito di Catalunya con il miglior crono anche nel terzo e (per lui) ultimo giorno di test. La Lotus ha utilizzato pneumatici SuperSoft, simulando una sessione di qualifica, ma l’exploit resta significativo per una squadra che aveva terminato il 2014 con una monoposto ben lontana dalla top-ten. Fa ancora più impressione il secondo tempo, ottenuto da Max Verstappen. Anche per lui pneumatici SuperSoft, ma ben 129 tornate percorse in una intensa giornata di prove. Zero errori per il diciassettenne olandese, che giro dopo giro sta conquistando la squadra. Pacche sulle spalle dai meccanici, e finalmente (per lui) iniziano ad arrivare delle domande che non fanno riferimento alla sua età anagrafica. E i big? Ci sono, ma non si mettono in mostra. Lewis Hamilton, ancora in stato febbricitante e con la giacca a vento ben abbottonata, ha commentato positivamente la sua giornata di prove, conclusa con il terzo crono ottenuto con mescola “media”. «Ma è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni – ha dichiarato il campione del mondo – pur se sembra che la vettura vada meglio rispetto a quella del 2014. Quello che mi sembra più evidente è che le gomme Pirelli abbiano fatto un bel passo avanti». A parità di mescola Sebastian Vettel (105 giri all’attivo) ha rimediato 4 decimi dalla Mercedes, facendo dimenticare il testacoda commesso nel primo giro di pista della giornata. Dietro il ferrarista sia le Williams (si sono alternati in pista Felipe Massa e Valtteri Bottas) che la Red Bull di Daniil Kvyat. Entrambi i team hanno fatto arrivare a Barcellona la squadra di meccanici che si occupa dei pit-stop, per allenarsi in vista dell’inizio di stagione. La sola Williams ha costretto i suoi piloti a lunghi out-in per provare oltre quaranta pit-stop! Roberto Chinchero