Quanto “vale” un campione del mondo in squadra? Il punto del contendere è, nemmeno a dirlo, l’aspetto economico. Le trattative per il rinnovo di contratto di Lewis Hamilton con la Mercedes sono iniziate già a Jerez, nei giorni della prima sessione di test invernali, quando circolavano cifre nell’ordine dei 30 milioni di sterline a stagione, ovviamente mai confermate. L’impegno sarebbe “pluriennale”, formula cara ai comunicati stampa degli ultimi accordi siglati in Mercedes e non solo, ma ascoltando le fonti inglesi si tratterebbe di un contratto triennale. A Barcellona si è spostata decisamente più in alto l’asticella, perché stando a quanto riporta il The Times, Hamilton vorrebbe un riconoscimento ben superiore a quello dei suoi colleghi. E’ il campione del mondo e come tale vuole un trattamento di tutto rispetto: il primo in pista dev’essere il primo anche nella graduatoria degli stipendi pagati. Sul tabloid inglese si legge come punti a superare Vettel e Alonso, per far ciò la soglia fissata sarebbe in 150 milioni di sterline per tre anni. Cifre che andrebbero ad avvicinarsi ai compensi staccati da Schumacher nei tempi di maggior successo, poiché al cambio attuale farebbero ben oltre 68 milioni di euro a stagione. Cosa farà la Mercedes? Asseconderà le richieste dell’inglese? Difficile crederlo, così come da parte di Hamilton potrebbe trattarsi di una richiesta di partenza, sapendo che l’accordo si troverà a metà strada. Chi ha smentito le cifre circolate sul The Times è Toto Wolff, aggiungendo anche altro: «Con queste cifre dovreste chiedervi da chi comprate certe sostanze», ha scherzato. Per poi aggiungere: «Non voglio nemmeno commentare queste insensatezze. Siamo davvero in buoni colloqui con lui, Hamilton vuole restare con il team e noi vogliamo altrettanto. Le negoziazioni sono qualcosa che richiede del tempo e siamo positivi, si tratta di normali affari. Inoltre, siamo a inizio anno e tutti si aspettano che venga siglato un contratto presto, mettendo pressione, ma per noi è del tutto irrilevante ai fini delle trattative». A favore della Mercedes, nel caso di un muro contro muro, ci sarebbe la carta Alonso, impegnato in McLaren sì ma con la libertà di guardarsi intorno per il futuro più immediato. «Oltre sei ore di colloquio nel quartier generale della Mercedes a Brackley non hanno portato alla firma dell’accordo, ma la dirigenza è rimasta impressionata dalla precisione di Hamilton e l’attenzione su ogni dettaglio nello studiare i documenti che potrebbero portarlo a chiudere la carriera con il team», continuano i dettagli riportati dal The Times. f.p.