La Ferrari potrebbe avere un asso nella manica per la corsa cinese. Un set di gomme soft nuove che non sono state impiegate nella Q3 e che potrebbe permettere a Vettel e Raikkonen una strategia molto aggressiva in gara. In Cina i team avevano a disposizione gomme medie (bianche) e soft (gialle) ma tra le due mescole c’è quasi un secondo e mezzo di differenza, come si è visto in qualifica. Quindi in gara tutti, a parte le Mercedes, sono stati costretti a usare le gialle già in Q1 per passare la prima parte di qualifica. Ogni team dispone di 4 treni di gomme soft, uno dei quali va restituito a fine qualifica; la Ferrari ne ha usato uno in Q1, un secondo in Q2, così ne restavano due per la Q3 decisiva. Ma la Ferrari al momento di entrare nella Q3, ha scelto per tutti e due i piloti di qualificarsi con un solo giro secco utilizzando un solo set di gomme gialle e conservando il secondo treno di gomme soft nuove per la corsa. Tanto sprecare due treni per contendere la pole alla Mercedes, visto il grande distacco nei primi due parziali, sarebbe stato inutile. Così Vettel e Raikkonen sono entrati in Q3 inizialmente con le gomme soft usate in Q1 - e infatti i loro tempi sono stati alti - e si sono giocati la qualifica in un solo tentativo, all’ultimo minuto. Tentativo che per Vettel è stato fruttuoso, per Raikkonen no. «Ma ora abbiamo un set di soft nuove in più degli altri per la gara - spiega Vettel - e questo ci può permettere di inventarci qualcosa». Anche perché la Mercedes, che consuma le gomme più della Ferrari, sa già che degraderà presto le soft e per la corsa punterà tutto sulle medie, che sono circa 1”5 al giro più lente. La Ferrari invece che è più “gentile” sulle gomme, dopo la partenza e i primi giri che saranno affrontati come la Mercedes con le soft usate in Q3, potrà montare al pit stop un set di soft fresche e fare un secondo stint con gomme molto più performanti delle medie nuove che quasi certamente monteranno Rosberg e Hamilton. Visto il divario prestazionale che c’è fra soft e medie e visto che appunto la Ferrari è notoriamente meno esigente sulle gomme e le degrada meno della Mercedes, questa combinazione di fattori potrebbe permettere alla Ferrari di riportarsi a ridosso delle Frecce d’argento a metà gara. A quel punto tutto sarà possibile. Alberto Sabbatini GP CINA F1/2015

Guarda la fotogallery del GP F1 della Cina