A Spielberg con il naso all’insù, guardando il cielo. Il Gran Premio d’Austria sarà il terzo appuntamento consecutivo nel quale la Pirelli porterà l’abbinata gomme morbide-supermorbide e una fetta importante delle scelte strategiche in vista della gara saranno condizionate dalle condizioni climatiche. Le prime indicazioni dicono pioverà nella giornata di venerdì, con possibili “repliche” anche al sabato e in gara, ma se anche dovesse restare asciutto, ci sarà la temperatura dell’asfalto da monitorare. L’anno scorso furono due le soste per gran parte dei piloti, che privilegiarono la mescola morbida (il 79% di impiego in gara) anche in ragione delle temperature molto elevate, tra i 44 e 49° C. Rosberg si fermò all’11mo giro per montare le soft e nuovamente al 40mo, confermando le Pirelli gialle. Con le modifiche apportate alle gomme supersoft quest’anno, se le temperature ambientali dovessero essere inferiori, la performance del compound low-working range potrebbe restituire scelte diverse: una sosta in meno o una diversa combinazione tra morbide e supermorbide. I 4.326 metri del tracciato si segnalano per un asfalto poco abrasivo, con alcune zone difficili per i sobbalzi, ma soprattutto perché mette alla frusta due elementi più di altri della monoposto: il motore e la trazione. Il carico aerodinamico sarà superiore a quello adottato in Canada, visto che il Red Bull Ring presenta sì tre allunghi importanti, ma anche un settore centrale nel quale il bilanciamento aerodinamico sarà messo alla prova, senza dimenticare le staccate: si contano quattro punti più di altri delicati per l’equilibrio. pirelli «L’Austria chiude la sequenza di accoppiate soft-supersoft, iniziata a Montecarlo e che rivedremo ancora dopo l’estate, su una varietà di piste differenti. La strategia degli pneumatici dipenderà in una certa misura dalle condizioni meteo: se farà caldo ci saranno più probabilità di vedere due soste, mentre se il clima sarà fresco sarà più facile vedere una sola sosta», spiega Paul Hembery. Dopo quanto visto in Canada, anche in Austria aspettiamoci un delta tra le mescole ridotto, inferiore al secondo, stimato dalla Pirelli tra i 7 e 9 decimi. «La pioggia è anche una possibilità concreta in Stiria in questo periodo dell’anno, come abbiamo visto durante le prove libere della scorsa stagione. Le scuderie, quindi, dovranno essere pronte a tutte le ipotesi. Quest’anno i piloti arriveranno al Red Bull Ring potendo contare sui dati rilevati l’anno scorso per utilizzare nel modo più efficiente le gomme. Ovviamente il nostro obiettivo è sempre di avere da due a tre soste a ogni gara: quest’aspetto sarà sempre tenuto in considerazione per la scelta delle gomme per le gare future e, se necessario, abbiamo la possibilità di fare alcune piccole modifiche», aggiunge. Difficilmente, in condizioni di gara normali, potrà essere l’Austria il gran premio da 3 fermate ai box. Week end di gara a parte, a Spielberg i team resteranno fino a mercoledì, per l’ultima due giorni di test infra-campionato (martedì e mercoledì), dopo la sessione di Barcellona. Fabiano Polimeni