C’è un risultato che, in qualche modo, stona un po’ nell’ordine d’arrivo del Gran Premio d’Austria, quello di Valtteri Bottas. Chiude quinto, recuperando una posizione rispetto a qualifiche non perfette, perché vista la monoposto che si ritrova, avrebbe dovuto quantomeno precedere Nico Hulkenberg. Invece, il vincitore di Le Mans gli ha reso la vita molto difficile per tutta la prima parte di gara, non solo opponendo una resistenza strenua, buona per lo spettacolo, ma provocando indirettamente problemi ai freni tali da condizionare la prestazione della Williams numero 77 nella seconda metà del gran premio. «Sono stati problemi piuttosto grandi, ha dovuto fare “lift and coast” per gran parte della seconda metà di gara», spiega Rob Smedley. Merito a Bottas per il bel sorpasso in curva 5, è sembrato però meno brillante rispetto a Massa. «Seguendo Hulkenberg da molto vicino per un’ampia fetta di gara, 30 giri o qualcosa del genere, ha visto salire le temperature dei freni, questo ha innescato un processo di ossidazione che comporta un’accelerazione dell’usura, perciò doveva fare del “coasting” per assicurarsi di arrivare alla fine», spiega ad Autosport. Oltre al tempo perso in staccata, dovendo frenare più dolcemente del solito, dover preservare i freni ha avuto ripercussioni anche sulle gomme e il loro funzionamento: «Su un circuito con temperature più basse, quando fai lift and coast si abbassano anche le temperature delle gomme e hai un doppio effetto negativo visto che inizi anche a perdere grip». Due podi consecutivi, seppur agevolati da errori in casa Ferrari, portano la Williams a dover fissare gli obiettivi futuri in vista del gran premio di casa a Silverstone. Non si nasconde Smedley, che nel dopogara ha commentato: «Dobbiamo guardare avanti, non voglio essere arrogante ma dietro di noi c’è un po’ un casino e il gap sulla quarta posizione è sempre più grande (74 punti; ndr). Dobbiamo guardare avanti e davanti c’è la Ferrari (63 punti; ndr)». Dopo due “regali” ora al team inglese tocca dimostrare di aver colmato il gap che obiettivamente in condizioni normali ancora li separa dalla Rossa, sebbene per ampi frangenti in gara a Zeltweg Massa sia riuscito a girare sul passo di Vettel. Fabiano Polimeni