«Rispettiamo il lavoro e i progetti altri. Al momento, noi, Aci Milano e la Sias, stiamo lavorando duramente per rinnovare il contratto con la Fom che scade nel 2016». Sono le parole di Ivan Capelli, interpellato da Pitpass.com sull’eventualità che il Gran Premio d’Italia possa subire la legge dell’alternanza, tra Monza e Imola, dal 2017. Una delegazione del circuito Enzo e Dino Ferrari, insieme al sindaco di Imola, si è incontrata a Londra con Ecclestone, tuttavia il nodo principale resta sempre lo stesso, quello di garantire la copertura economica di 20 milioni di euro, richiesti per il rinnovo. «Il nostro obiettivo è di tenere il Gran Premio d’Italia a Monza, non possiamo fare nient’altro considerando che nel 2022 celebreremo i 100 anni del circuito. A oggi non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale da Imola, comunque la rotazione alla quale fanno riferimento si è sempre rivelata essere una cattiva strategia: quindi, quel che serve è un approccio del tutto nuovo nella sua attuazione, che francamente a oggi non vedo», aggiunge Capelli. I casi di fallimento della rotazione di un gran premio tra più circuiti recentemente si sono vissuti in Spagna, tra Valencia e Barcellona e in Germania, tra Nurburgring e Hockenheim, in entrambi i casi alle prese con difficoltà finanziarie e organizzative. «Siamo uomini di sport e l’interesse dello sport viene prima di tutto: dovesse essere la rotazione l’ultima spiaggia, a quel punto dovremmo prenderla in considerazione», conclude il presidente di Aci Milano. Fabiano Polimeni