Domenica 5 luglio si corre una delle "classiche" del motorsport, il Gran Premio di Gran Bretagna, in calendario fin dalla nascita della Formula 1. Il tracciato è sempre lo stesso, Silverstone, 5,891 km di lunghezza da percorrere 52 volte per un totale di 306,198 chilometri. Al pari di molti altri circuiti britannici, Silverstone era inizialmente una pista d'atterraggio utilizzato dalla RAF durante la guerra. Terminato il conflitto venne riconvertito e nel '48 venne utilizzato per la prima volta dal Royal Automobile Club per correre il British Grand Prix. Il primo vincitore dell'era Formula 1 fu Giuseppe Farina su Alfa romeo, mentre lo scorso anno la vittoria era andata a Lewis Hamilton, che proprio sul tracciato inglese tornò alla vittoria approfittando anche della rottura del cambio del poleman Rosberg al 47° giro e conquistando il 27° successo in carriera, andando ad eguagliare Jackie Stewart. Molte, nei decenni, le gare indimenticabili corse a Silverstone: impossibile non citare il capolavoro di Mansell nella stagione '87, quando al volante della sua Williams recuperò oltre 30 secondi di svantaggio sul compagno di squadra Piquet, passandolo alla curva Stowe e tagliando il traguardo praticamente senza benzina tra l'entusiasmo del pubblico di casa. O il duello sotto al diluvio del '98 tra Michael Schumacher e Mika Häkkinen, con il campionissimo Ferrari che taglia il traguardo, vincendo la gara, passando nella corsia dei box per scontare una penalità comminatagli dai commissari. E sempre Schumacher l'ano successivo avrebbe fatto vivere a tutti gli appassionati attimi di terrore andando a sbattere a tutta velocità contro le barriere di protezione a causa di un problema ai freni fratturandosi tibia e perone. Un'altra sfida da ricordare, sempre sotto la pioggia battente, è quella del 2008, quando Hamilton "camminò sulle acque" al volante della sua McLaren mettendo a segno una gara perfetta e tagliando il traguardo (nell'immagine) davanti a Heidfeld e Barrichello.