Da Silverstone (Gran Bretagna): Roberto Chinchero Rosberg ci crede ancora. Nico ha iniziato il weekend del Gran Premio d’Inghilterra con un passo che lo collocato in prima posizione nelle prove libere del mattino, nella sessione pomeridiana ed anche nella simulazione di gara. E pensare che il suo fine settimana non era iniziato nel migliore dei modi, a causa di un problema al cambio che lo ha costretto ai box in quasi tutto il turno di prove del mattino. Tornato in pista nei minuti finali Rosberg ha ottenuto il miglior tempo, ripetendosi anche nel turno pomeridiano. «Ma non pensate sia stata una passeggiata – ha commentato Nico – ho a disposizione la migliore monoposto, ma c’è ancora del lavoro da fare». L’impressione è che il venerdì di Silverstone abbia preso in contropiede una grossa fetta dei piloti (ed ingegneri). Molti si sono lamentati del setup ed in generale del feeling con la vettura, e non fanno eccezione Kimi Raikkonen (problemi con le gomme hard), Vettel, non a suo agio come in altre occasioni, e soprattutto Lewis Hamilton, che a fine giornata ha tagliato corto: «Non ci siamo con il setup. Dobbiamo lavorare in vista di domani». La simulazione di qualifica ha visto prevalere Nico Rosberg (1’34”155) davanti a Kimi Raikkonen (1’34”502) e Sebastian Vettel (1’34”522). Ma domani è lecito attendersi un miglioramento delle performance anche se è previsto un aumento delle temperature. Ad accreditare questa previsione ci sono i commenti degli stessi piloti. Rosberg e Vettel hanno ammesso di non aver completato un giro perfetto, mentre Raikkonen ha ottenuto il suo miglior crono al secondo tentativo, quando la performance degli pneumatici non era più al massimo. La simulazione di gara (interrotta per cinque minuti da una bandiera rossa causata da Roberto Merhi) ha proposto un Rosberg in gran forma, visto che il pilota tedesco ha ottenuto il crono di 1’37”988 dopo ben dieci giri con gomme “medie”. Una prova di forza notevole, ma alcune delle simulazioni degli avversari sono state interrotte dalla bandiera rossa. In casa Ferrari hanno differenziato il lavoro (long-run con gomme “hard” per Raikkonen e “medie” per Vettel). Le due “rosse” si sono confermate alle spalle di Rosberg, e a sorpresa alle loro spalle hanno impressionato i passi-gara di Red Bull (Daniil Kvyat in particolare) e Toro Rosso. Una boccata d’ossigeno per i team motorizzati Renault, che contano molto su questo weekend per dare un segnale positivo in vista della seconda metà di campionato.