Da Budapest (Ungheria): Roberto Chinchero «Fenomenale». L’aggettivo è preciso e Sebastian Vettel lo ha scandito più volte nell’abituale incontro con i “media” del giovedì pre-Gran Premio. Il team è il bilancio al termine della prima metà di campionato: «Abbiamo avuto un inizio di campionato fantastico, con il podio conquistato nella mia prima corsa in Ferrari, e la vittoria arrivata due settimane dopo in Malesia. Ma anche dopo quelle due gare siamo stati molto consistenti, conquistando tanti piazzamenti sul podio e lasciando poco per strada quando si è presentata l’occasione. Il progetto ovviamente è ancora in corso e sono abbastanza fiducioso per il futuro». Neanche la gara di Silverstone, terminata a podio ma con una performance inferiore alla Williams, ha intaccato la fiducia di “Seb”. «Non vedo segnali di crisi, e il podio di Silverstone è arrivato grazie a delle giuste decisioni che abbiamo preso, e anche questo è un merito. Con questo sappiamo che la performance della gara inglese non è stata all’altezza delle precedenti, ma voglio ripetere che complessivamente abbiamo fatto una prima fase di stagione fenomenale. Se guardiamo da dove la squadra ha iniziato il lavoro per preparare al meglio questa stagione, non possiamo che vedere un grande salto in avanti della performance della monoposto. Non ho guidato la vettura del 2014, ma Kimi mi conferma che è stato fatto un gran lavoro. La power unit è quella che è migliorata maggiormente rispetto a tutta la concorrenza nel paddock». Nel girone di ritorno del campionato l’obiettivo è abbastanza chiaro: cercare quella seconda vittoria che era l’obiettivo della vigilia di stagione di Maurizio Arrivabene e Sergio Marchionne. «Se ci fossero le chance per vincere cinque gare e a fine anno il bilancio fosse di due vittorie, beh, non sarei contento – chiarisce Vettel - ma se avremo due possibilità, e se saremo in grado di coglierle entrambe, non potrei che essere molto soddisfatto. Se posso scegliere dove vincere la prossima gara…ovviamente scelgo Monza! Quando mi torna in mente la domenica in Malesia penso che voglio vivere quella sensazione ancora tante volte. Non sarà facile, ma sappiamo bene cosa vogliamo». Vettel ancora una volta ha ribadito che non sta a lui dire quale sia il miglior pilota da schierare al suo fianco, ma subito dopo ha confermato la sua stima per Raikkonen: «Non sono io il project-leader della Ferrari, quindi non è a me che dovete porre questa domanda. Posso solo dire che con Kimi c’è una sana rivalità, e la cosa che apprezzo di più in lui è la trasparenza. Spingiamo insieme nella stessa direzione per portare avanti la squadra, e l’atmosfera è ottima». A Vettel è stata anche riportata una risposta detta da James Allison nell’intervista pubblicata questa settimana da Autosprint, relativa al suo confronto con Kimi: «stessa velocità, ma più efficienza per “Seb”». «Eh, si…sono tedesco! – ha risposto Vettel sorridendo - Ricordo quando anni fa ero seduto a guardare i Gran Premi davanti alla televisione e vedevo i camera-car di Kimi, ed ero piano di ammirazione per la sua guida». Oggi è lo stesso pilota, e basta girare nel paddock per capire di quanta stima gode.