È stato più veloce di Hamilton nel momento "valido" della qualifiche, pur senza migliorare il tempo del 2014 (1'32"584 contro 1'32"506, una delle poche volte che è successo quest'anno), e così Nico Rosberg si è assicurato la partenza in pole position nel GP del Giappone. «È stato difficile configurare la macchina per l'asciutto - è uno dei primi commenti del tedesco - dopo entrambe le sessioni bagnate di ieri. Ma quando stamattina siamo stati in grado di fare alcuni giri sia in configurazione da qualifica sia con carico di carburante, ho avuto delle buone impressioni. Poi sono sempre stato più veloce di Lewis con le gomme più morbide. Ho assicurato i miei tempi ed ero già su un altro buon giro, quando Daniil ha colpito le barriere. Sono stato contento quando mi hanno informato per radio che stava bene. Ho fiducia nella gara di domani: partire primo è importante e ringrazio il team che mi ha dato una macchina nuovamente più forte che non a Singapore». Anche lui dopo aver espresso soddisfazione per le buone condizioni di Kvyat dopo l'incidente, Toto Wolff aggiunge: «Siamo lieti di vedere che siamo di nuovo in forma. Non voglio dire che lo status quo sia ripreso, perché ciò significa che sia in qualche modo automatico per noi essere davanti ogni fine settimana; che non è, e il team e i piloti hanno fatto un lavoro fantastico per arrivare a questo punto. Sappiamo che non abbiamo fatto tutto bene a Singapore, oggi siamo riusciti a farlo e siamo in prima fila con un buon margine. Alla fine, non sapremo mai come poteva finire nell'ultimo run in Q3, sarebbe stata una battaglia intrigante. Ma oggi è stato Nico al vertice: ben fatto per lui. La lotta tra Nico e Lewis è stata ravvicinata tutto l'anno, con solo un decimo o due tra di loro, e stanno ancora spingendo entrambi. Guardando al futuro, ci sono alcuni punti interrogativi sul meteo e, naturalmente, siamo tutti andando verso l'ignoto dopo che abbiamo perso il venerdì per la pioggia. Quindi mi aspetto una grande battaglia tra i nostri ragazzi, e qualche sorpresa in gara». Maurizio Voltini