Quando ha preso la testa al 7° giro per il rientro ai box di Rosberg, Lewis Hamilton ci ha messo poco a far capire che nessuno l'avrebbe più infastidito. Se non forse le safety car, che però ha gestito anche con una certa aggressività, come quando ha rallentato parecchio prima del secondo restart per non prestare il fianco alla maggior velocità della Williams di Bottas che seguiva. E così alla fine Lewis ha conquistato una vittoria che lo avvicina considerevolmente alla conquista del suo terzo mondiale. «È un momento speciale per me - è il suo primo commento - avendo superato Ayrton con la vittoria di questo weekend», essendo arrivato infatti a quota 42. Poi Hamilton prosegue: «All’inizio mi stavo divertendo molto, pensavo a un’altra gara come il Bahrein, ma il ritiro di Rosberg ha fatto svanire questa possibilità. Poi mi sono crogiolato nel guidare forte, che è quello che mi piace di più. Occorre che la Ferrari migliori ancora un po’, se lo facesse ci potrebbero essere gare più combattute. Sapevo che Vettel seguiva a circa dieci secondi e se fosse stato appena dietro invece avremmo lottato ruota a ruota, come in kart, e questo mi diverte molto. Oggi il mio obiettivo era battagliare con Nico e superarlo, ed è stato più semplice del previsto a causa del suo ritiro. Sono in una specie di nuvola e mi va tutto bene. Sono felice». Un'ultima domanda riguarda un problema di gomme segnalato durante la safety car: «No, non è stato un vero problema - risponde Hamilton - è solo che la safety car ci aveva rallentato davvero troppo e questo poteva far raffreddare eccessivamente le gomme». Un fattore non da poco, visto che la difficoltà a mandare i pneumatici in temperatura ha condizionato anche le strategie dei pitstop rendendo di fatto inutili gli undercut. Mentre è Paddy Lowe ad aggiungere una rivelazione che fa capire qualcosa sul tempo perso alla fine: «Lewis ha avuto un problema con l'ala posteriore da metà gara, e si è aggravato alla fine. Non abbiamo capito cosa fosse, poi lo scopriremo, ma causava una certa perdita di carico aerodinamico in frenata. Comunque è bastato avvertirlo». Maurizio Voltini