Torna ad accomodarsi in panchina, Roberto Merhi a Austin. E non è una posizione alla quale ambisce in ottica 2016. Restare in Formula 1 solo se ha un senso; il terzo pilota, sentendo il giovane pilota spagnolo, non ce l’ha. Le alternative? Correre a tempo pieno in un’altra categoria, fare un passo indietro. «Per me è davvero noioso andare in pista e non guidare. Essere solo un terzo pilota non è quel che cerco, odio essere sul circuito senza correre. Piuttosto preferisco guidare una GP3 che essere in Formula 1, c’è più divertimento e almeno guidi». Alexander Rossi torna a riprendersi la Manor dopo la parentesi di Sochi e, come peraltro anticipato dallo stesso Merhi a Suzuka, per sperare in un sedile da titolare servono sponsor. Immagina il 2016 del team, con i motori Mercedes e prevede: «Sarà un gran miglioramento, a seconda delle piste la macchina potrebbe essere 2” più veloce e avremo anche un nuovo cambio, tutte cose che aiuteranno e renderanno la monoposto più competitiva», spiega ad Autosport. Azzarda un team in grado di andare a punti e in lotta diretta con la concorrenza, purtroppo c’è il rammarico di ritrovarsi in una situazione difficile, con Pascal Wehrlein ad avere buone chance per assicurarsi uno dei due sedili. Merhi lavora per restare, ma al tempo stesso studia altre soluzioni: «Ci sono così tante altre categorie, come il WEC, la Indycar, le due serie più interessanti fuori dalla Formula 1. Il mio manager sta guardando a quale sia la soluzione migliore per l’anno prossimo», ha concluso Merhi, 23 anni, impegnato quest’anno anche in alcune tappe del campionato di Formula Renault 3.5. Fabiano Polimeni