Uno degli argomenti "di punta" della conferenza stampa del giovedì con i piloti, ad Austin, è stato il ritorno sull'incidente tra Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas nell'ultimo giro dello scorso GP di Russia. I pungolii non hanno però funzionato, se volevano portare a qualche novità, perché entrambi i piloti finlandesi non hanno fatto che ribadire il proprio pensiero in proposito. Anzi rafforzandolo. «Non ho cambiato la mia opinione in proposito - esordisce Raikkonen quando viene interrogato per primo al riguardo - e anche se sono stato penalizzato, questo non cambia la storia. Lo rifarei domani, anche se in quell'occasione purtroppo ci siamo scontrati e abbiamo perso dei punti. Ma così va la vita, così sono le corse. Magari la prossima volta andrà meglio». US Grand Prix Preparations«Anche per me è lo stesso - ribadisce Bottas - non ho cambiato idea. È stato un bel weekend quello di Sochi, almeno fino all'ultimo giro. Mi è spiaciuto di aver perso quei punti, ma non farei nulla di diverso. E ormai è storia, è qualcosa che è già successo». Dalla platea della conferenza si fa presente a Vallteri che in un sorpasso precedente aveva lasciato passare Kimi senza chiuderlo. «Ma dal mio punto di vista - ribatte Bottas - quel sorpasso era molto diverso, molto più pulito e fattibile. È stata una situazione completamente diversa. E comunque non vedo perché dovrei lasciare la porta aperta due volte. Ma ripeto che in ogni caso era un tipo di situazione diverso». In effetti in quel sorpasso precedente, Raikkonen aveva preso l'interno completamente e ben prima di iniziare l'inserimento in curva, anche se poi in uscita risultò leggermente "lungo" e Bottas riuscì a ripassare in accelerazione. Mentre in occasione dell'incidente era riuscito ad affiancare le ruote posteriori della Williams solo all'ultimo e a ruote già bloccate. Comunque l'ultima aggiunta di Raikkonen è: «Questo non cambia ciò che ho detto. Non mi ha visto e quando ha chiuso la curva ho provato a frenare il più possibile ma non c'era più modo di evitarlo. Che cosa potevo fare? Una volta che sei lì, sei lì. Forse non se l'aspettava, forse non mi ha visto, ma non è stato nulla di speciale. È stata una cosa sfortunata ma fa parte delle corse. E noi siamo qui per correre». Maurizio Voltini