La “liberalizzazione” parziale delle scelte legate alle mescole nel 2016 potrebbe regalare una variabilità strategica e prestazionale importante. Pur essendo, al momento, la novità principale insieme all’introduzione della mescola Ultrasoft, Paul Hembery anticipa futuri scenari da tenere d’occhio, in particolare legati al modo di far lavorare le coperture da parte dei diversi team. «La rapidità dello sviluppo quest’anno ha comportato la necessità di essere un po’ più attenti alle differenze tra le varie monoposto, qualcosa diventata evidente più che lo scorso anno. Nell’interazione tra macchine, telaio e gomme abbiamo visto alcune cose che ci hanno portato a dover fare dei controlli, motivo per il quale abbiamo introdotto alcune prescrizioni. Il prossimo anno dobbiamo essere consapevoli di queste differenze e sarà molto difficile; quest’anno, al di là del dominio Mercedes, tanti altri team hanno operato scelte diverse dagli altri», spiega a F1i. Si attende un forte miglioramento velocistico dalle monoposto 2016, il direttore di Pirelli Motorsport e a tal proposito aggiunge: «Dovremo analizzare molto attentamente i dati il prossimo anno, quando le macchine usciranno. Sembra che tanti parlino di un importante incremento delle prestazioni». Guardando a cos’è stato fatto e cosa avrebbero voluto approfondire per prepararsi al prossimo campionato, Hembery dice: «Ovviamente, alcuni dei cambiamenti apportati alle coperture quest’anno hanno prodotto la perdita di una parte di prestazioni, le gomme sono state impiegate a temperature più basse e, in uno scenario ideale, probabilmente avremmo rivisto la gamma di mescole per il 2016 e cambiato tutti i compound, per riguadagnare parte di prestazione perduta. Con sole 12 ore di test, sfortunatamente, quel che puoi fare è molto limitato». Fabiano Polimeni