A Maranello (e non solo) sperano che il Professore si sbagli e la previsione venga ribaltata dal cronometro: «La prima gara sarà importante per capire a che livello è la competizione, se la Ferrari è stata in grado di riprendere la Mercedes: non credo possano farlo completamente». Parola di Alain Prost. Considerazioni che si basano sul gap rilevato all’ultima gara dello scorso anno e prescindono dal duro lavoro portato avanti in fabbrica e che proseguirà nel mese e mezzo che ancora manca all’esordio del mondiale (le sensazioni che si respirano nel reparto corse di Maranello le raccontiamo sul numero di Autosprint in edicola). L’interrogativo, al quale oggi nessuno può dare risposta è: sarà sufficiente il progresso invernale per essere della partita iridata? «Lewis dovrebbe essere ancora il favorito per il campionato, ma quanto sarebbe positivo per la Formula 1 se ci fosse una gran lotta tra lui e Nico, forse con Vettel in mezzo», dichiara a Sky Sports. Due attori principali e un “incursore”; ma non sarà sopravvalutata l’importanza delle vittorie ottenute da Rosberg lo scorso anno per immaginare che si possa ripartire dallo stesso punto in cui si è terminato il mondiale 2015? «La lotta tra Lewis e Nico sarà interessante, perché le prestazioni di Nico sul finire dell’ultimo campionato sono state straordinarie, seppur con margini ristretti e sono certo che Lewis tornerà affamato per confermarsi campione». Fabiano Polimeni