Lo status di terza forza del mondiale lo hanno oramai perso, la Williams torna dal Gran Premio di Cina con una buona prestazione di Massa, sesto ma a 1’05” da Rosberg, mentre Bottas non va oltre la decima posizione, attardato di 1’26”. Oltre al dato tecnico di una macchina che ritrova la sua dimensione nella lotta con rivali del calibro di Toro Rosso e Force India, c’è un interessante elemento sportivo da sottolineare e riguarda Felipe Massa. Ha difeso la posizione con determinazione, là dove Bottas ha lasciato aperta la porta a Hamilton e subìto il sorpasso. Il brasiliano ha resistito correttamente a una Mercedes che, per onor di cronaca, va ricordato aveva evidenti problemi al fondo; nel mondiale ha 22 punti Felipe, contro i 7 di Bottas, reduce da una domenica-no. «E’ stata una buona gara, l’ho passata tutta in lotta con altre macchine e la nostra strategia era corretta», commenta il brasiliano, autore di due soli pit-stop, diversamente da Bottas che, partendo con le supermorbide, ha approfittato della safety car per passare alle morbide e copiare gli stint di Felipe, con esiti molto diversi. «Ero preoccupato della mia strategia quando è entrata la safety car, perché non sapevo se avrebbe funzionato, ma dopo il passo era davvero buono e sono riuscito a costruire un buon divario sugli altri. La gestione delle gomme è stata perfetta e sono davvero contento delle prestazioni, è stata una gara divertente», aggiunge Massa. Tutt’altro registro per Bottas, condizionato dalla confusione creatasi in partenza con il contatto tra le Ferrari. «Una gara deludente, al via sono rimasto bloccato dall’incidente tra le Ferrari e ho perso tante posizioni. Il passo a inizio gara era buono con le morbide, ma quando ho montato le medie non andava e ho avuto problemi di aderenza. Dobbiamo controllare se tutto era a posto con la macchina, ma è stata dura nell’ultimo stint». A dispetto di un buon risultato con una macchina, in Williams dovranno cercare di migliorare il progetto FW38, cosa non semplice se il riferimento immediatamente davanti è la Red Bull, al vertice per doti telaistiche e aerodinamiche. Ricciardo, piombato nelle ultime posizioni dopo la foratura al terzo giro, ha concluso davanti a Massa di 23”. «Ci serve più velocità, non siamo dove vorremmo essere. Altri due o tre decimi farebbero una gran differenza. Rispetto al Bahrain abbiamo preso delle buone decisioni in Cina sull’assetto, che forse ci ha avvantaggiato sui team di metà schieramento», spiega Rob Smedley, aggiungendo che andranno approfonditi i motivi per cui Bottas ha avuto problemi con le gomme.