Sergio Marchionne, sanguigno come sempre, commenta amareggiato all’indomani della corsa di Sochi il Gp nero di Russia che ha visto Vettel a muro. Nemmeno il podio ha consolato il presidente Ferrari. “Mi rompe l’anima vedere la Ferrari che soffre così”.  Marchionne non parla di sfortuna (forse perché come Enzo Ferrari si è convinto che la fortuna o la sfortuna non esistono nelle corse) però confida nella capacità del team di riprendersi. Anche perché si rende conto che certi ritiri sono anche frutto di circostanze incredibili: “È stata una giornata bruttissima, ma ho fiducia nella squadra e so che ce la faremo”.   Marchionne però torna anche a mettere la sua abituale forte pressione al team: “Dobbiamo colmare il divario alla velocità della luce”. E poi fa un paragone scomodo che metterà a porprioa gio il team a Maranello: “Ero abituato a vedere la Ferrari di Schumacher... Mi rompe l’anima vedere la Ferrari che soffre così”. Marchionne proprio lunedi 2 maggio, all'indomani del Gp Russia è stato nominato anche amministratore delegato della Ferrari al posto di Amedeo Felisa. Marchionne mantiene ovviamente la carica di Presidente ed è il quasrto a.d. del millennio al Cavallino, dopo Montezemolo, Todt e Felisa che rivestiva questo ruolo dal 2009. L'uscita di Felisa da ogni ruolo attivo in Ferrari era attesa da quando aveva raggiunto lo scorso anno l'età da pensione. Felisa però continuerà a mantenere un incarico di consigliere nel Consiglio di Amministrazione con particolare delega sulla tecnologia (per anni Felisa è stato li direttore tecnico del Cavallino). Kvyat, scuse al telefono Rabbia Vettel, Kvyat scuse a metà