In coda alla prima giornata del GP di Spagna c’è stato anche un cammeo televisivo di Maurizio Arrivabene, che ai microfoni di Sky ha commentato le recenti dichiarazioni di Sergio Marchionne sull’inizio di stagione della Scuderia Ferrari. Il presidente del team di Maranello aveva recentemente parlato di “sfortuna” ma l’ambizione è iniziare a vincere. E possibilmente alla svelta. Nel 2015 la Scuderia aveva raccolto il primo successo già alla seconda gara stagionale (Vettel in Malesia), mentre quest’anno dopo quattro round né Kimi né Seb sono ancora riusciti a calcare il gradino più alto del podio. 

GP di Spagna: Ferrari alla prova del nove

Arrivabene è consapevole della aspettative dei vertici Ferrari, così come dell’intero “popolo rosso” e commenta: «Mi preoccuperei se un presidente arrivasse alla gara e ti dicesse “bene ragazzi andate a farvi una gita a Barcellona o a Sochi e arrivate secondi". Non credo che Enzo Ferrari avrebbe mai detto cose del genere, aveva il suo famoso telefono e quando squillava voleva sentire dall’altra parte il rappresentante della squadra che gli diceva “abbiamo vinto”. Il presidente della Ferrari deve pretendere che si vinca e noi dobbiamo fare del vostro meglio altrimenti non saremmo la squadra che siamo o che dovremmo essere. 

Sul futuro del direttore della scuderia è intervenuto lo stesso Sebastian Vettel: «Sta facendo un ottimo lavoro, le voci di un suo addio alla Ferrari sono solo cavolate. Ce lo teniamo stretto» garantisce il pilota tedesco.