Nemmeno Vettel ha capito perché la sua Ferrari è andata così male in qualifica. Appena sesto, dietro Raikkonen ma soprattutto dietro le Red Bull e lontano anni-luce dalle Mercedes: 1”3 da Hamilton, quasi 7 decimi da Ricciardo terzo. Ma quel che è peggio è che Vettel non è stato in grado di replicare il suo buon tempo del sabato mattina in prove libere. A mezzogiorno aveva fatto 1'23”2, tre ore dopo con l'adrenalina della qualifica e la macchina più performante come solo le condizioni da qualifica possono essere ha fatto peggio: 1'23”334.

«Sappiamo bene – ha detto Vettel - che le cose possono sempre essere difficili, ma non mi aspettavo di finire così lontano. Specialmente perchè al mattino avevamo un buon ritmo. Non sono riuscito a gestire bene la macchina e non avevo le sensazioni delle prove libere, così non sono riuscito a mettere assieme il giro. Non credo sia una sorpresa, se qui non trovi la giusta combinazione la paghi cara. Credo che il divario con la Mercedes sia più grande di quanto non sia mai stato per tutto il weekend. Chiaramente non abbiamo lavorato bene»

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Qual è il motivo di tale debacle? Sensori e rilevamenti della squadra dicono che le gomme soft sulla Rossa n.5 si sono scaldate troppo e facevano scivolare la monoposto in curva. Come e perché sia successo però è un mistero. Vettel non ha cambiato assetto fra prove libere del mattino e pomeriggio; la temperatura sé vero che si è alzata di qualche grado, ma non al punto da mandare in crisi gli pneumatici soft che su tutte le altre monoposto hanno funzionato bene. Perché allora sulla Rossa le gialle hanno fatto cilecca? Forse la SF16-H è troppo sensibile al variare della temperatura. Quindi il mistero permane e di notte bisognerà analizzare a fondo i dati per trovare la causa. 

Ma intanto la corsa appare compromessa. Partendo dalla terza fila la rimonta sulle Mercedes appare impossibile sulla carta, salvo miracoli. Ma Vettel non ha perso le speranze. «Ci concentreremo sulla partenza e sul primo giro – dice Vettel - e poi avremo una gara lunga, possiamo fare molto. Di solito qui si fanno molte soste e possiamo usare la strategia per passare le macchine più lente. Credo che la nostra macchina valga più di una sesta posizione, quindi per domani ho grandi speranze».