Pronto a saltare in macchina mercoledì, al posto di Ocon, in quella che è stata chiamata improvvisa. Pascal Wehrlein lo sarebbe anche se dovessero aprirsi scenari nuovi, imprevedibili, nel 2017, per un posto da titolare. Dalla Manor alla Mercedes? «Sarei pronto. E' importante spingere sempre e dare il massimo, essere pronto, non puoi rilassarti. Non sai cos'accadrà in futuro, al momento mi concentro sul mio lavoro,voglio imparare il più possibile e ottenere i migliori risultati. Altre decisioni? Non tocca a me prenderle». 
 
Vincitore del DTM nel 2015, il debutto in Formula 1 quest'anno gli ha regalato sprazzi di visibilità, come l'ottima partenza in Australia. Finora, il momento no l'ha vissuto nelle qualifiche in Cina, dove andò a sbattere in Q1, sul rettilineo di partenza, beffato dall'attivazione del Drs su una sconnessione e con la pista umida.Nonostante la giovane età, ha già una certa confidenza con i test al volante della Mercedes. Dalle apparizioni lo scorso anno, all'ultima chiamata di martedì sera, che spiega così: «Non so esattamente il motivo. Credo che martedì non abbiano concluso il programma e volevano un pilota esperto, e mi hanno chiamato. Sono tornato in pista, ho fatto il sedile e guidato».
 
Terzo tempo (1'24"145), ma soprattutto il maggior numero di giri all'attivo tra i piloti ieri in azione: 133 passaggi. «E' andata molto, molto bene. Siamo riusciti a fare tanti giri e completato il programma. Ho trascorso una buona giornata in macchina». Rispetto alle sensazioni avute con la W06 Hybrid del 2015, ha ravvisato, chiaramente, dei progressi: «Sono passati credo sei mesi dall'ultima volta che ho guidato una Mercedes. Tornare è fantastico e dà sensazioni diverse, per cui mi sono dovuto ri-abituare non avendo girato molto al simulatore quest'anno, ho dovuto cambiare volante, perché tutti i pulsanti erano in posizioni diverse».
 
Nella seconda sessione di test infra-campionato a Silverstone, avendo impiegato a Barcellona la Mercedes Rosberg e Wehrlein, dovranno ricorrere a un giovane debuttante - che non abbia partecipato a più di 2 gran premi di F1 - per entrambe le giornate, così come prescrive il regolamento sportivo.