E' una Force India che fatica, in questa prima parte di stagione, a replicare i risultati consistenti mostrati lo scorso anno, che le permisero di chiudere il mondiale costruttori in quinta posizione. Hulkenberg e Perez si ritrovano con una manciata di punti, rispettivamente 6 e 8 e la scuderia naviga settima, dietro anche ad Haas. Il cambio di passo, nel 2015, arrivò a Silverstone, con l'introduzione della versione-B della monoposto. Oggi, il team di un Vijay Mallya alle prese con guai giudiziari, si presenta a Montecarlo con obiettivi invariati rispetto a inizio anno: il quinto posto nel mondiale. 

«Ci incoraggiano le prestazioni in qualifica e gara, non è semplice introdurre un nuovo pacchetto aerodinamico in un week end di gara (a Barcellona; ndr), ma la squadra ha fatto un lavoro eccellente nell'installazione e comprensione dei nuovo componenti», dice riferendosi alle novità portate in Spagna, costituite dalla nuova ala anteriore e posteriore, nuovo fondo e pance più affusolate.

Modifiche supportate, nella loro validità, dai dati: «Abbiamo potuto riscontrare i vantaggi immediatamente, nei dati e nei commenti dei piloti. Barcellona non era mai stata una delle nostre piste preferite, ripartire con 6 punti all'attivo significa poter essere ottimisti per le prossime gare».

A Monaco Perez ottenne una settima piazza lo scorso anno, Hulkenberg fu solo 11mo: «E' impossibile fare previsioni, tutto può succedere ed è quel che rende Monaco un fine settimana emozionante. Entrambi i nostri piloti sono forti, ma il primo compito da svolgere è un giro di qualifica pulito, quando conta: abbiamo già visto che la qualifica può diventare una lotteria quando c'è traffico. Se tutto andrà bene abbiamo il potenziale per qualificarci nella top ten e fare buoni punti»

Non modifica l'obiettivo iniziale: il quinto posto resta alla portata della scuderia. Certo, c'è una Toro Rosso competitiva e l'interrogativo su quale sarà il prosieguo stagionale del team Haas, dopo gli exploit nelle prime gare: «Siamo a soli 12 punti, non abbiamo avuto un inizio di campionato semplice, con una buona fetta di sfortuna, restano però tre quarti di mondiale da affrontare e abbiamo tanto tempo per recuperare»

Una fiducia ribadita anche dalle parole di Sergio Perez, che non vede l'ora di tornare sul suo tracciato preferito - memorabili i sorpassi in McLaren nel 2013 a Button e Alonso, salvo poi ritirarsi per l'incidente con Raikkonen -: «Sono contento dei risultati nelle ultime gare, abbiamo migliorato la macchina e stiamo avanzando nella giusta direzione. Le prossime corse ci daranno la possibilità di mostrare quanto siamo veloci e proseguire a collezionare i punti che ci servono per il campionato».

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