Nella giornata libera di Montecarlo, mentre le F1 restano ferme nei garage si parla solo di mercato Piloti. Quando si parla di mercato sono più le ipotesi surreali che circolano che le reali trattative, perché tutti “fanno cinema”. E o credere di stare parlando con una squadra anche se non è vero magari solo per giocare al rialzo con il team con cui stanno davvero trattando. E viceversa.

In qeusto momento al centro dell'attenzione ci sono Rosberg e la Ferrari. Nel senso che tutti e due, sia il pilota tedesco, sia la Scuderia, devono definire il proprio futuro. La Ferrari deve ragionare se sostituire Kimi Raikkonen, che ha un contratto annuale che scade a fine 2016, oppure se tenerlo. Vero che, come dice Marchionne la priorità non sono i piloti ma migliorare la macchina; però affrontare il 2017 con un pilota che entra nel suo 38esimo anno di età - ora che la F1 è sempre più patrimonio dei ventenni – non sembra la soluzione ideale.

Nello stesso tempo anche Rosberg ha il contratto con Mercedes in scadenza: mentre Hamilton è al primo anno di un triennale con Mercedes rifirmato nel 2015 che andrà avanti fino a fine 2018, Rosberg è già al settimo anno di contratto con Mercedes (ha iniziato nel 2010) e vedrà scadere il suo accordo a fine 2016.

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Certo, né a Nico né alla Mercedes converrebbe lasciarsi visto il fatto che il binomio quest'anno è lanciatissimo verso il titolo mondiale. Ma Nico vuole alzare le pretese, per cui lascia volentieri circolare la voce che la Ferrari sia interessata a lui per il futuro. Il che è vero ed è già successo: già tre anni fa la Ferrari sondò Rosberg (e Hulkenberg), ma poi scelse Raikkonen. Però è davvero difficile che alla Ferrari prendano davvero Rosberg al fianco di Vettel trovandosi così un'accoppiata di piloti tutta tedesca; è molto più probabile che Maranello – se vuole un pilota giovane in crescita da affiancare a Vettel - si indirizzi verso Grosjean, oppure su Sainz.

Toto Wolff per abbassare le pretese di Rosberg ha raccontato in giro che se dovesse andare sul mercato a cercare un altro pilota, la sua prima scelta sarebbe Alonso. Il quale andrebbe in Mercedes anche in ginocchio. E ci aveva anche provato disperatamente due anni fa. Alonso ha ancora un anno di contratto in McLaren-Honda, ma con i risultati negativi del team svincolarsi non dovrebbe essere proibitivo. Ma visto quel che successe nel 2007 fra Alonso e Hamilton quando eran compagni di team in McLaren, in Mercedes cui penseranno molte volte prima di rimettere assieme un team esplosivo come Fernando e Lewis. Al cui confronto le tensioni Rosberg-Hamilton sono un giochino.

Anche Hamilton la pensa così visto che ha spezzato una lancia a favore della riconferma di Rosberg. “La nostra è una squadra solida - ha detto Lewis a Montecarlo – e a parte l'ultima gara, abbiamo sempre fatto squadra, generalmente parlando, in modo positivo. Considerando anche le tensioni che ci sono state e le pressioni in cui ci siamo trovati. Per cui dal mio punto di vista non c'è ragione di cambiare la squadra”.