Sergio Perez sta correndo la sue sesta stagione in Formula 1, terza con la Force India dopo la parentesi McLaren e il biennio in Sauber. Dopo un inizio in sordina il messicano sembra in netta risalita: nono al traguardo in Russia, settimo in Spagna e terzo (sesto podio in carriera) a Montecarlo, dove ha tagliato il traguardo davanti a Sebastian Vettel e alle spalle di Hamilton e Ricciardo ("Una delle migliori gare della mia vita" ha commentato domenica scorsa). Risultato che lo porta nuovamente sotto le luci della ribalta e che potrebbe, almeno questa è la sua speranza, contribuire a spianargli la strada verso un top team: “Se non mostri buoni risultati puoi bussare alla porta dei grandi team per centinaia di volte e nessuno ti risponderà mai. I risultati sono la cosa più importante e il podio di Monaco è arrivato nel posto giusto e al momento giusto”. 

Perez, nonostante stia bene in Force India (“mancano solo un po’ di soldi in più”) non nasconde la sana ambizione a un sedile prestigioso e i rumors di mercato delle ultime settimane gli hanno fatto drizzare le orecchie: “Ovviamente uno deve sempre stare molto attento e tenere un orecchio proteso anche alle voci. Inoltre devi sempre far sapere alle scuderie importanti di essere disponibile. Il modo migliore per farlo è ottenere buoni piazzamenti ed è ciò che sto facendo. Se arriva una buona opportunità io sono pronto!” 

Nel frattempo il 26enne di Guadalajara deve concentrarsi sul prossimo Gran Premio, quello del Canada, dove nel 2012 salì sul terzo gradino del podio, per poi piazzarsi all’11° posto nelle tre stagioni successive: “E’ molto più facile approcciarsi a una gara reduci da un weekend di successo. Montreal è una pista insidiosa e mi rendo conto che il mio rendimento in Canada non è stato molto soddisfacente. Ma la macchina sta dando prestazioni super e a Monaco abbiamo dimostrato di saper fare bene sia con la pioggia che con il sole. Siamo pronti per il Canada!”        

Massa cerca un pluriennale