Per una qualifica macchiata da un errore che l'ha mandato con il Muro dei campioni, in Canada Carlos Sainz ha prodotto una prestazione di assoluto rilievo in gara, recuperando posizioni dalle retrovie e chiudendo a punti, nono. Il confronto con Daniil Kvyat lo sta premiando e si inizia anche a ragionare di prospettive di mercato importanti in ottica 2017, con voci di un possibile interessamento Ferrari, legate anche a questioni di sponsorizzazione, che analizziamo su Autosprint in edicola. 

Senza più l'ingombrante presenza di Verstappen nel box accanto, rispetto al quale, tuttavia, non ha mai clamorosamente sfigurato, si è creato uno scenario apparentemente più sereno che va a vantaggio del pilota spagnolo: «Certo la situazione è cambiata, tutto è stato rimescolato un po' e credo stiano lavorando davvero bene tutti. Io e Daniil lavoriamo nella stessa direzione e spingiamo la squadra avanti, non so se la situazione mi renda più rilassato, può anche darsi che abbia iniziato ad avere minor sfortuna da Barcellona»

E' sempre stato considerato quello riflessivo e meno spettacolare, Sainz, nel confronto con Verstappen. Più "ragioniere", se possibile. Da tre gare arriva in zona punti e nell'inseguimento della Toro Rosso al quinto posto della Force India al momento sembra essere l'unico cavallo sul quale puntare per ricucire il divario di 10 punti, viste le difficoltà sofferte da Kvyat. 

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«Il mio approccio sulla preparazione delle gare non è cambiato, né la mia mentalità. La squadra sta crescendo e l'arrivo di John Booth è certamente d'aiuto. Con i cambiamenti avuti stiamo andando nella giusta direzione, anche se ci mancano aggiornamenti da inizio anno e nonostante ciò non siamo arretrati. Stiamo resistendo mentre i nostri avversarsi introducono sviluppi dopo sviluppi, noi abbiamo le stesse cose della prima gara, quindi significa che stiamo progredendo bene», sottolinea Carlos a Motorsport.

Aggiornamenti tecnici che, com'è noto, non arriveranno sulla power unit Ferrari 2015 e, in quello che può considerarsi anno di transizione, gli sviluppi sulla monoposto è legittimo che vengano opportunamente bilanciati con gli investimenti e il tempo dedicati alla macchina del prossimo anno. 

Proiettandosi al week end alle porte, a Baku - pista sulla quale il motore avrà un ruolo determinante - Sainz racconta l'esperienza al simulatore: «Non vedo l'ora di correre, anche se non so cosa aspettarmi. Ho guidato al simulatore un paio di volte, ma provare una pista nuova è sempre una sfida emozionante. Le prime quattro curve sono a 90 gradi, poi da curva 5 in poi inizia a farsi interessante, mi ricorda parecchio Macao, il tratto tra curva 7 e 12 è simile, mentre il lungo tratto dall'uscita di curva 16 a curva 1 sembra praticamente dritto»

Hamilton scettico sul disegno della pista

Dovremmo avere velocità tra le più alte della stagione, poi attenzione alla frenata in curva 15, al simulatore era difficile».