L'involuzione è preoccupante. In 12 mesi, la Williams è passata da un Gran Premio di Gran Bretagna corso da protagonista - eccezion fatta per il finale sul bagnato - a una gara corsa ai margini della zona punti, nella migliore delle condizioni. Lo status di prima squadra dopo i big è a rischio ma ancor più grave è l'assenza di passi avanti nello sviluppo, certificati dal cronometro. L'ultima ala anteriore introdotta in Austria su una macchina e a Silvertone su entrambe, non ha dato gli esiti sperati. Così, era naturale che i test fossero incentrati sulla comparazione di diverse configurazioni - anche lavorando sul 2017 - e l'analisi della gestione delle gomme, altro tallone d'Achille.

«Al mattino ci siamo concentrati su long run con tanta benzina e abbiamo raccolto molti dati. Al pomeriggio, verso la chiusura della sessione, siamo passati ai test aerodinamici. Ci sono tanti dati da analizzare», ha commentato Bottas. Nel dettaglio, il lavoro ha visto il raffronto delle tre diverse specifiche di ala anteriore utilizzate quest'anno e i riscontri del pilota finlandese non sono stati incoraggianti: «Ci sono solo piccole differenze, fatichiamo a vedere grandi margini di guadagno come vorremmo. Prevediamo miglioramenti più grandi, al momento però non riusciamo a trasformarli in carico aerodinamico e tempo sul giro»

Si è rivista l'ala posteriore con il profilo supplementare sfoggiata a Barcellona nei mesi scorsi, sperimentazione per capire un po' di più di quel che riserveranno le macchine del prossimo anno, utile anche per capire «quanto guadagniamo con un certo quantitativo di carico, in particolare sulle curve, che al momento rappresentano la nostra debolezza in termini di aderenza. Stiamo provando a capire cosa accade, se è possibile migliorare il grip in curva»

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Altri interventi sulla FW38 arriveranno nelle prossime due gare, Ungheria e Germania, ma l'attenzione è già rivolta al 2017: «La sensazione generale è che abbiamo migliorato leggermente alcune cose. Piccoli passi alla volta, la stagione è ancora lunga. E' stato un test importante, guarderemo ai dati, soprattutto quelli dei long run per provare a migliorare il passo gara, mentre sul fronte aerodinamico abbiamo lavorato più in prospettiva futura, per il prossimo anno».

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