E' una risposta chiara, quella di Ivan Capelli, presidente di AC Milano a quanti mettono in dubbio la possibilità che il Gran Premio d'Italia continui a organizzarsi a Monza. «I soldi ci sono, la proposta sarà formalizzata in settimana», è la garanzia e al tempo stesso una sorta di risposta indiretta alle parole di Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, che ha incontrato Ecclestone a Silverstone e ha dichiarato di aver sottoscritto un accordo di disponibilità a organizzare il Gran Premio d'Italia sul circuito sulle rive del Santerno. 

Non basta la volontà, però, visto il necessario placet dell'ACI. Il presidente Angelo Sticchi Damiani ha lavorato, sin dal momento dell'investitura da parte del CONI lo scorso anno, per il rinnovo dell'accordo tra Monza ed Ecclestone. E' ormai dello scorso febbraio la notizia di un'intesa sulla base di 20 milioni di dollari a stagione, per un contratto quadriennale. A "favorire" ulteriormente lo svolgimento della trattativa in questi mesi è arrivato l'azzeramento dei vertici SIAS, la revoca del presidente Dell'Orto, attivata proprio dalle dimissioni di Ivan Capelli dal CdA. Eppure, non si è ancora materializzata formalmente l'offerta a Ecclestone, cosa che avverrà a breve, ha assicurato Capelli a margine della presentazione della rievocazione storica del Circuito di Milano, manifestazione prevista per il prossimo 25 settembre, dopo aver risolto quelli che definisce "tecnicismi" tra gli enti interessati nell'organizzazione del GP d'Italia.

«Le cifre sono state ben esplicitate da tutti coloro che partecipano a questo percorso. Sto parlando di ACI, di Ac Milano che contribuisce con i biglietti, della Regione e dei Comuni di Milano e Monza. Sono soltanto dei tecnicismi che devono vedere un accordo quadro limpido tra questi enti che devono, evidentemente, accordarsi tra di loro per poi dare in mano al presidente Sticchi Damiani una proposta che tra di noi sappiamo già tra l'altro e sarà formalizzata in questa settimana. Quindi, i soldi ci sono».

Imola resta alla finestra e non può fare altro, essendo vincolata alle scelte dell'ACI. «Sono sicuro dei passi tecnici che stiamo facendo e non mi preoccupo. Se dovesse andare ad Imola - aggiunge Capelli -, è perché c'è una volontà che va oltre la facoltà di tutti che, in questo momento, io non riesco a vedere».

L’”alternativa” Imola ha accompagnato a lungo il percorso condotto da Monza per il rinnovo, restando prima in attesa, poi muovendosi con più decisione per ricercare un accordo. Sul tema, Capelli guarda a Ecclestone: «Ha due tavoli su cui giocare e ci fa pressione. Fa sempre così. L'opzione Imola si era un po' assopita e noi eravamo, non dico sicuri, ma tranquilli. Qualcuno gli avrà suggerito di riaccendere la fiamma, ma non sono preoccupato». 

Al contributo economico di Ac Milano e alla fetta principale dei 20 milioni di dollari assicurata dall'ACI, grazie all'emendamento del governo nella Legge di stabilità 2016, che ha consentito all'automobil club di utilizzare i proventi del PRA nella trattativa con Ecclestone, si dovrà aggiungere la quota della Regione Lombardia. A tal proposito, dall'ente locale saranno assicurati - per la definizione del contratto, al di là degli investimenti sul Consorzio costituito per la gestione del Parco e della Reggia di Monza - 5 milioni di euro per 4 anni. «Per il quadriennio 2017-2020 va messo in campo un impegno economico importante. Tutti sono volenterosi nel fare un percorso limpido e rispettoso delle norme».

Monza sarà anche la prima gara nella quale Heineken farà da title sponsor, un accordo circoscritto a quest'edizione, con altre prospettive all'orizzonte, annunciate sempre da Capelli: «Il presidente Sticchi ha diversi contatti per avere uno sponsor italiano, una grande multinazionale che possa contribuire in questo percorso e che faccia capire quanto è importante il Gran Premio d'Italia a Monza».

L'intervista: Alonso a ruota libera